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Economia

Nuove regole per i mutui

 

Il Parlamento Europeo ha approvato in via provvisoria un nuovo regolamento per il settore dei mutui, che dovrà essere ratificato poi da ogni stato comunitario.

Le novità introdotte sono molteplici, e consistono in una maggiore chiarezza per quel che riguarda i costi e i rischi legati alle imprese, tutte le eventuali oscillazioni delle rate in base all’andamento del mercato, e le statistiche che il consumatore dovrebbe avere sempre a portata di mano per valutare l’una o l’altra offerta.

Maggiore concorrenza ed anche tutela dei consumatori saranno all’ordine del provvedimento, che fra le novità più importanti, prevede la cancellazione di penali per l’estinzione anticipata del debito. Introdotto anche il diritto di recesso entro 7 giorni, che può dare così la possibilità al titolare del debito di ripensare ed “annullare” tutto entro questi termini.

Per i prestiti erogati in valuta estera dovranno essere chiariti tutti i parametri di cambio in modo che l’utente sappia quanto dovrà corrispondere, anche in base a possibili flessioni di mercato.

Novità sono arrivate anche nel caso di mancato pagamento del debito e di conseguente vendita dell’immobile, che dovrà in qualche modo essere posto sul mercato al miglior prezzo che agevoli il rimborso del debito residuo e quindi eviti possibili ricadute lunghissime sul portafogli del titolare insolvente.

Davide Molino

Dopo un periodo particolarmente negativo per il mercato dei mutui e per quello immobiliare, sembra finalmente in arrivo una seppur lieve inversione di tendenza.

Stando agli ultimi “rumors” dell’ambiente, le banche si preparano a tagliare lo spread dei mutui a partire dal prossimo mese. Questo perché è opinione comune favorire le erogazioni di mutui di un +20% circa anche a partire dall’anno prossimo, viste e considerate le richieste, che proprio da questi ultimi mesi, sono effettivamente aumentate.

Attualmente, stando ai valori di mercato recenti, sono proprio gli istituti di credito esteri con mercato interbancario consistente, ad avere gli spread più bassi, come Deutsche Bank e BNL. Le banche italiane però dovrebbero mettersi presto in carreggiata, favorendo, si spera, un più facile accesso al credito.

Ad influenzare questo possibile taglio vi sono però tre avvenimenti importanti e non assolutamente da sottovalutare: in primis la tenuta del governo Letta, a quanto pare messa più volte in discussione, proprio in questi giorni. Inoltre, l’approvazione della legge di stabilità, che dovrebbe in qualche modo far cambiare da segno meno a segno più il PIL del nostro paese. Non ultimo, vi è l’acquisto della Cassa Depositi e Prestiti di mutui cartolarizzati per un valore di circa 3 miliardi di euro.

Queste variabili potrebbero influenzare ed anche in maniera pesante la decisione delle banche di tagliare gli spread. Tuttavia, segnali di ripresa, considerato anche l’abbassamento delle quotazioni degli immobili, potrebbero presto arrivare. Non ci resta che attendere ancora qualche settimana per entrare nel trimestre “caldo”, che a detta di molti potrebbe rappresentare una svolta.

 

di Davide Molino
Casaemutui.net  

 

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