"A livello delle istituzioni europee si impone una correzione di rotta e un impegno nuovo per promuovere la crescita e l'occupazione". Lo ha detto il presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Croata Josipovic. Parole che seguono di poco l'accusa lanciata all'Italia dal vicepresidente della Commissione europea e commissario agli affari economici Olli Rehn, secondo il quale il nostro Paese non sta rispettando l'obiettivo per quanto riguarda la diminuzione del debito.

Parlando del nostro rapporto deficit-pil e debito-pil, il capo dello Stato ha sottolineato che "da un lato possiamo essere soddisfatti e orgogliosi dello sforzo fatto per risanare la finanza pubblica, dall'altro questo rapporto è influenzato fatalmlente dalla mancata crescita e dalla recessione che perdura. Ci auguriamo che possa essere doppiato il capo che ci porti dalla fase di recessione a quella della ripresa".

Napolitano ha sottolineato anche che con la Croazia esistono problemi simili originati dalla crisi globale nell'Eurozona che ha "imposto politiche di contenimento del debito pubblico e di risanamento", politiche che hanno avuto però "un effetto recessivo e perdite non lievi di Pil insieme al fenomeno della crescente disoccupazione, soprattutto giovanile, che ci preoccupa non poco".

Sulle parole del commissario europeo è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha criticato l'eccesso di scetticismo: Olli Rehn da commissario Ue deve
"essere garante dei Trattati europei" e lì "la parola scetticismo non c'è: quindi non può permettersi di esprimere un concetto di scetticismo" a proposito dell'Italia, "deve parlare di stabilità, equilibro finanziario". Poi ha aggiunto: "Io che sono europeista convinto voglio mettere in guardia dal rischio avvitamento dell'Europa: il 2014 sarà l'anno dell'Europa, l'anno in cui o fa un passo avanti o si avvita, non bisogna dare l'Europa per scontata", ha avvisato.

2013-12-03T13:32:09.733+01:002013-12-03T13:32:00+01:00truetrue1066116falsefalse3Economia/economia4130995110662013-12-03T13:32:09.827+01:0010662013-12-03T17:08:34.453+01:000/economia/napolitano-europa-crescita03122013false2013-12-03T17:08:37.44+01:00309951it-IT102013-12-03T13:32:00"] }
A- A+
Economia
giorgio napolitanoGiorgio Napolitano
 

"A livello delle istituzioni europee si impone una correzione di rotta e un impegno nuovo per promuovere la crescita e l'occupazione". Lo ha detto il presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Croata Josipovic. Parole che seguono di poco l'accusa lanciata all'Italia dal vicepresidente della Commissione europea e commissario agli affari economici Olli Rehn, secondo il quale il nostro Paese non sta rispettando l'obiettivo per quanto riguarda la diminuzione del debito.

Parlando del nostro rapporto deficit-pil e debito-pil, il capo dello Stato ha sottolineato che "da un lato possiamo essere soddisfatti e orgogliosi dello sforzo fatto per risanare la finanza pubblica, dall'altro questo rapporto è influenzato fatalmlente dalla mancata crescita e dalla recessione che perdura. Ci auguriamo che possa essere doppiato il capo che ci porti dalla fase di recessione a quella della ripresa".

Napolitano ha sottolineato anche che con la Croazia esistono problemi simili originati dalla crisi globale nell'Eurozona che ha "imposto politiche di contenimento del debito pubblico e di risanamento", politiche che hanno avuto però "un effetto recessivo e perdite non lievi di Pil insieme al fenomeno della crescente disoccupazione, soprattutto giovanile, che ci preoccupa non poco".

Sulle parole del commissario europeo è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha criticato l'eccesso di scetticismo: Olli Rehn da commissario Ue deve
"essere garante dei Trattati europei" e lì "la parola scetticismo non c'è: quindi non può permettersi di esprimere un concetto di scetticismo" a proposito dell'Italia, "deve parlare di stabilità, equilibro finanziario". Poi ha aggiunto: "Io che sono europeista convinto voglio mettere in guardia dal rischio avvitamento dell'Europa: il 2014 sarà l'anno dell'Europa, l'anno in cui o fa un passo avanti o si avvita, non bisogna dare l'Europa per scontata", ha avvisato.

Tags:
napolitanoeuropacrescita
i più visti
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane


casa, immobiliare
motori
Giornata Api, Lamborghini impegnata per la salvaguardia dell’ecosistema

Giornata Api, Lamborghini impegnata per la salvaguardia dell’ecosistema

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.