Natuzzi guarda al 2028 con l’obiettivo di pareggio di bilancio. Ma non solo. Il marchio italiano dell’arredamento ha presentato un piano di investimenti pari a circa 18 milioni di euro l’anno per il prossimo triennio – per un totale vicino ai 53 milioni – destinato a sostenere lo sviluppo della rete retail, la ricerca e innovazione e, in parte, il rafforzamento degli stabilimenti produttivi.
Nel corso dell’incontro tenutosi al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) con i sindacati, in rappresentanza di oltre 1.800 lavoratori, l’azienda ha ribadito la volontà di proseguire nel percorso di consolidamento industriale e di rafforzamento del posizionamento del marchio. Attualmente la produzione è distribuita tra Italia e Romania: nel Paese dell’Est Europa è maggiormente concentrata la linea Divani & Divani, mentre in Italia resta focalizzata la realizzazione dei prodotti del brand Natuzzi Italia, posizionati nella fascia più alta del mercato e rappresentativi del valore del design e della manifattura italiana.
Il piano industriale, arrivato durante un contesto internazionale complesso influenzato dall’introduzione di nuovi dazi, prevede una razionalizzazione di alcune attività produttive in Italia, con l’ipotesi di cessione di due stabilimenti: Jesce 2 a Santeramo in Colle (Bari) e quello attualmente inattivo di Ginosa, in provincia di Taranto. Parallelamente il gruppo sta valutando la possibile vendita delle attività logistiche, nell’ottica di ottimizzare l’organizzazione industriale e rafforzare la competitività complessiva.

