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AXA Italia e ASviS: presentato il primo confronto nazionale sullo sviluppo sostenibile e il ruolo strategico dei territori
Freddi (AXA Italia): "Crediamo in una visione costruttiva della sostenibilità, basata su fatti e fiducia, per affrontare sfide cruciali come il cambiamento climatico, l’invecchiamento demografico e le disuguaglianze sociali"

AXA Italia e ASviS presentano a Monza il Rapporto Territori 2025 e avviano il primo confronto nazionale sul ruolo di Regioni e Province Autonome nell’attuazione dell’Agenda 2030
Si è svolto oggi presso la Villa Reale di Monza il primo appuntamento del ciclo di incontri promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e AXA Italia dedicato al ruolo dei territori nell’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Al centro del confronto, Regioni e Province Autonome, considerate lo snodo decisivo per tradurre gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in politiche concrete, integrate e misurabili.
L’iniziativa prende le mosse dai dati del Rapporto Territori ASviS 2025, intitolato “Obiettivi globali, soluzioni locali” e pubblicato lo scorso dicembre, che analizza lo stato di avanzamento degli obiettivi quantitativi dell’Agenda 2030 a livello regionale. Il focus del primo incontro ha riguardato le Regioni del Nord Italia, con un’attenzione particolare al ruolo degli enti locali, delle città, delle aree interne e dei territori montani nelle transizioni ambientali, sociali ed economiche.
Secondo il Rapporto, nel Nord Italia in media solo il 30% degli obiettivi quantitativi potrà essere raggiunto entro il 2030, mentre per circa la metà dei target si registrano progressi insufficienti o un allontanamento dagli obiettivi fissati. Nel complesso, tutte le Regioni del Nord, tranne una, presentano un numero di obiettivi quantitativi raggiungibili entro il 2030 compreso tra 9 e 13 su 29 totali. La Provincia autonoma di Trento risulta tra le realtà meno critiche con 13 obiettivi raggiungibili, pari al 48% del totale, seguita da Valle d’Aosta e Liguria con 12 obiettivi su 29, pari al 41%. Più complessa appare la situazione della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, che mostrano rispettivamente 17 e 18 obiettivi con progressi insufficienti o in allontanamento.
Accanto alle criticità emergono comunque segnali incoraggianti. Tutte le Regioni del Nord mostrano un andamento complessivamente positivo rispetto al 2010 per quanto riguarda istruzione, parità di genere, consumo e produzione responsabili. In particolare, si registrano risultati significativi nella riduzione della dispersione scolastica. Permangono tuttavia difficoltà rilevanti sul piano ambientale: tutte le Regioni del Nord presentano una valutazione negativa sul consumo di suolo. Emilia-Romagna e Lombardia, ad esempio, si distinguono per risultati positivi in ambiti come l’istruzione e l’economia circolare, ma evidenziano criticità strutturali in settori quali la lotta alla povertà e la tutela della vita sulla terra.
“Il Rapporto ASviS 2025 sui territori mostra un quadro con progressi e potenzialità importanti ma anche tanti ritardi e la necessità di un cambio di passo nell’azione pubblica”, ha dichiarato Giulio Lo Iacono, Segretario Generale dell’ASviS. “È necessario inserire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile al centro delle politiche territoriali, rafforzando strumenti e competenze per il disegno e l’attuazione di politiche integrate e coerenti, condizione indispensabile per migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale promossa dall’Agenda 2030 e dalle politiche europee”.
Anche AXA Italia ha ribadito il proprio impegno nel sostenere un percorso nazionale fondato su dati e analisi territoriali solide. “Come AXA Italia, siamo orgogliosi di supportare ASviS in un percorso nazionale per promuovere dati solidi e analisi territoriali che possano essere di ispirazione per l’attuazione di politiche efficaci orientate alla coesione e allo sviluppo”, ha affermato Giorgia Freddi, Responsabile Comunicazione Esterna, Sostenibilità e Relazioni Istituzionali di AXA Italia. “Crediamo in una visione costruttiva della sostenibilità, basata su fatti e fiducia, per affrontare sfide cruciali come il cambiamento climatico, l’invecchiamento demografico e le disuguaglianze sociali. Confermiamo il nostro impegno a lavorare accanto alle istituzioni e a sostenere la diffusione di buone pratiche capaci di contribuire alla resilienza del Paese e a un progresso sostenibile uniforme”.
Nel corso dell’incontro, ASviS ha presentato anche una Raccolta di Buone pratiche che comprende oltre 200 esperienze concrete selezionate su tutto il territorio nazionale dalla Commissione “Buone Pratiche” del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11, realizzate da associazioni, enti locali, imprese e organizzazioni non profit. L’obiettivo è dimostrare come la sostenibilità possa tradursi in azioni tangibili e generare impatti reali nel medio e lungo periodo.
Particolare attenzione è stata dedicata ai territori montani, che nel Nord Italia mostrano segnali di maggiore resilienza rispetto ad altre aree del Paese. In diverse realtà si osservano fenomeni di tenuta demografica e di neo-popolamento, elementi che indicano come la montagna possa diventare parte attiva delle strategie di sviluppo sostenibile, a condizione di adottare politiche mirate a garantire servizi adeguati, mobilità efficiente e una gestione efficace dei rischi ambientali. “I territori montani sono spazi di sperimentazione, dove sostenibilità, innovazione e coesione sociale possono incontrarsi: valorizzarne il ruolo significa rafforzare le capacità dei territori di affrontare le trasformazioni in corso”, ha sottolineato Andrea Farinet, Presidente del Socialing Institute.
Simone Ombuen, coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11, ha evidenziato come il futuro della coesione territoriale nel Paese dipenda dalla capacità di tradurre le risorse disponibili in interventi concreti e misurabili, sottolineando che le aree interne e montane non possono sottrarsi alla policrisi che attraversa il Paese se non contribuendo a un cambiamento profondo dell’intero modello di sviluppo. Michela Muscettola, ricercatrice dell’ASviS, ha inoltre ribadito che gli obiettivi quantitativi rappresentano un riferimento essenziale per i decisori pubblici nella definizione delle azioni a livello territoriale, poiché l’analisi dei dati consente di programmare le politiche e valutarne nel tempo l’efficacia.
L’incontro di Monza inaugura un percorso che nei prossimi mesi coinvolgerà altri territori italiani, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di politiche territoriali più efficaci e coerenti con gli impegni dell’Agenda 2030.
L'intervista di Affaritaliani a Giorgia Freddi, Giorgia Freddi, Responsabile Comunicazione Esterna, Sostenibilità e Relazioni Istituzionali di AXA Italia
"Siamo molto orgogliosi di accompagnare ASviS in questo percorso articolato in tre tappe. Oggi si è svolta la prima, e nei prossimi incontri presenteremo le evidenze del Rapporto sui territori. Si tratta di territori in cui esistono differenze e divari, ma anche numerose buone pratiche che meritano di essere valorizzate e condivise. È proprio per questo che abbiamo deciso di sostenere il progetto: riteniamo che il rapporto offra dati concreti e analisi comparative estremamente utili per le istituzioni e le amministrazioni, sia locali che nazionali, al fine di orientare le politiche. Un secondo motivo che ci avvicina ad ASviS riguarda l’approccio alla sostenibilità. In un contesto in cui spesso prevale una narrativa negativa sugli obiettivi dell’Agenda 2030, vogliamo contribuire a stimolare visione e azione concreta", ha dichiarato Giorgia Freddi, Responsabile Comunicazione Esterna, Sostenibilità e Relazioni Istituzionali di AXA Italia, ai microfoni di Affaritaliani.
Freddi ha concluso: "Le assicurazioni, in questo ambito, possono offrire molto più dei semplici prodotti. Possono portare competenze, in particolare nel cuore del nostro lavoro, cioè nella prevenzione del rischio. Dal nostro osservatorio privilegiato osserviamo che i rischi oggi sono sempre più interconnessi, e per questo è necessario un approccio multidisciplinare, che coinvolga non solo le aziende, ma anche istituzioni e società civile. Come assicuratori, investitori e attori sociali, intendiamo mettere a disposizione il nostro impegno e le nostre competenze, collaborando con le istituzioni per diffondere e promuovere queste buone pratiche".
L'intervista di Affaritaliani a Giulio Lo Iacono, Segretario Generale dell’ASviS
"La prima tappa del ciclo di incontri dedicati alla presentazione del Rapporto Territori, organizzato da ASviS insieme ad AXA Italia, ha l’obiettivo di riportare i dati specifici sui territori. Questo primo appuntamento è dedicato al Nord Italia e alle aree montane. Siamo a Monza, dove in particolare Monza e Brianza registrano performance molto positive in diversi indicatori di sostenibilità, soprattutto sotto il profilo economico, nell’inclusione sociale e nel tasso di penetrazione di Internet. Rimangono invece margini di miglioramento per quanto riguarda il consumo di suolo e la qualità dell’aria. Il rapporto intende mettere al centro i territori, considerati il vero motore per l’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030", ha commentato Giulio Lo Iacono, Segretario Generale dell’ASviS.
