AXA Italia al Festival dello Sviluppo Sostenibile di Bari: intelligenza artificiale, transizione ecologica e inclusione al centro del confronto tra imprese e università
Nell’Aula Magna del Politecnico di Bari si è svolta una tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile, dedicata al rapporto tra innovazione, inclusione e politiche per la sostenibilità. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale per discutere le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale, alla transizione ecologica e ai cambiamenti demografici. L’evento, intitolato “L’Innovazione che include”, è stato promosso dall’ASviS in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari e si è inserito nella sesta tappa della 10ª edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Nel corso della giornata è stata inoltre presentata BEST – Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori, il primo portale interattivo promosso dall’ASviS, grazie al sostegno di AXA Italia, dedicato alla raccolta e alla condivisione di buone pratiche legate ai 17 Goal dell’Agenda 2030. La piattaforma nasce con l’obiettivo di mettere in rete esperienze virtuose di sostenibilità provenienti da territori, imprese, enti pubblici, università e Terzo settore, favorendo la replicabilità dei progetti e il dialogo tra comunità locali.
L’evento si è articolato in più interventi, tra cui quelli del segretario generale dell’ASviS Giulio Lo Iacono, del direttore scientifico Enrico Giovannini e di Letizia D’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer di AXA Italia, oltre ai contributi del mondo universitario e degli ordini professionali coinvolti nell’organizzazione.
Nel corso del primo intervento istituzionale è stato affrontato il tema della governance delle trasformazioni digitali, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale. Al centro della riflessione la necessità di evitare una lettura puramente tecnocentrica del progresso e di riaffermare la centralità della persona nei processi di innovazione. È stata evidenziata l’importanza di un approccio che consenta di utilizzare le nuove tecnologie per migliorare settori strategici come sanità, gestione delle risorse, welfare e pubblica amministrazione, senza compromettere la dignità del lavoro o aumentare le disuguaglianze sociali.
Nel dibattito è stato richiamato il quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottolineando come il livello di avanzamento globale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile risulti ancora parziale. Le trasformazioni in corso, digitali, climatiche e demografiche, stanno incidendo in modo strutturale su lavoro, produzione e organizzazione sociale. In questo contesto, l’intelligenza artificiale è stata analizzata come uno dei principali acceleratori dei processi di cambiamento, con potenziali effetti positivi in termini di efficienza energetica, riduzione delle emissioni e miglioramento dei servizi essenziali.
Durante il confronto è emersa anche la necessità di “governare” le transizioni economiche, digitali ed ecologiche guardando agli scenari di lungo periodo. È stato sottolineato come la competitività debba fondarsi non solo sugli investimenti materiali, ma anche su coesione sociale, conoscenza e sostenibilità, valorizzando il ruolo delle regioni del Mezzogiorno come laboratori di innovazione inclusiva.
L’intervento della rappresentante di AXA Italia ha posto l’accento sul ruolo delle imprese assicurative nella gestione dei rischi emergenti. È stato evidenziato l’utilizzo crescente dei dati e dell’intelligenza artificiale per sviluppare strumenti di prevenzione, in particolare in relazione agli eventi climatici estremi e alla gestione dei sinistri. Nel corso dell’intervento sono state inoltre richiamate tre grandi sfide che interessano il settore e la società nel suo complesso: il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle disuguaglianze sociali.
“Siamo ancora una volta al fianco di ASviS per valorizzare l’ascolto dei territori come leva di uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, ha dichiarato Letizia D’Abbondanza, sottolineando come il settore assicurativo possa contribuire non solo sul fronte della protezione, ma anche come motore di innovazione sociale, capace di offrire soluzioni più accessibili, eque e orientate al benessere duraturo delle comunità. Il dibattito ha approfondito anche il ruolo dell’intelligenza artificiale come leva di trasformazione nei principali settori economici. Le applicazioni nei campi dell’energia, dei trasporti, dell’agricoltura e della sanità sono state indicate come fattori in grado di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento dell’efficienza dei sistemi produttivi e dei servizi pubblici. Accanto alle opportunità, sono stati evidenziati alcuni rischi strutturali, tra cui l’aumento del consumo energetico legato alle infrastrutture digitali, la concentrazione degli investimenti tecnologici in pochi poli globali e la possibile amplificazione delle disuguaglianze territoriali e sociali.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze concrete di innovazione sociale sviluppate in Puglia, tra cui progetti legati alla mobilità sostenibile, al recupero delle eccedenze alimentari, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e alla sensibilizzazione ambientale. Le iniziative presentate hanno mostrato come la sostenibilità possa tradursi in azioni territoriali capaci di coniugare inclusione sociale, innovazione tecnologica e partecipazione civica.
Gli interventi convergono sull’idea che innovazione e sostenibilità non possano essere considerate dimensioni separate. La sfida individuata è quella di costruire un modello di sviluppo capace di integrare crescita economica, inclusione sociale e tutela ambientale. In questa prospettiva, la sostenibilità viene interpretata come elemento strutturale delle politiche pubbliche e delle strategie aziendali, mentre l’innovazione viene considerata efficace solo se in grado di generare benefici diffusi e ridurre le disuguaglianze.
L’intervista di Affaritaliani a Letizia D’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer di AXA Italia
“Siamo molto contenti di essere qui con ASviS alla decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, perché con loro abbiamo avviato da tempo una partnership fondata su due temi per noi centrali. Il primo riguarda l’importanza dei dati come strumento per accompagnare il cambiamento e sostenere la transizione verso un modello più sostenibile. Il secondo è la volontà di individuare risposte concrete e positive alle grandi sfide che oggi coinvolgono tutti noi“, ha dichiarato Letizia D’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer di AXA Italia, ai microfoni di Affaritaliani.
D’Abbondanza ha continuato: “Per questo siamo particolarmente orgogliosi di aver collaborato con ASviS alla realizzazione di BEST, una piattaforma dedicata alle buone pratiche, che rappresenta un esempio concreto di come sia possibile raccontare un’Italia diversa, valorizzando le esperienze virtuose dei territori e favorendo lo scambio reciproco di competenze e idee per costruire innovazione in modo inclusivo e partecipato. Oggi le assicurazioni sono chiamate a svolgere non soltanto il loro tradizionale ruolo di protezione, ma anche ad assumere una funzione sociale sempre più rilevante. Molte delle grandi sfide legate alla sostenibilità riguardano infatti direttamente il nostro settore: dal cambiamento climatico e gli eventi catastrofali, alla salute, alla longevità, fino ai temi della previdenza, degli investimenti e delle disuguaglianze sociali“.
“In questo contesto, per noi è fondamentale sviluppare soluzioni nuove e sempre più accessibili. Per questo vogliamo continuare a innovare insieme a tutti gli attori che possono e devono contribuire a questo percorso, perché crediamo fortemente che l’innovazione non sia un processo individuale, ma un processo collettivo“, D’Abbondanza ha concluso.
L’intervista di Affaritaliani a Giulio Lo Iacono, segretario generale dell’ASviS
“La tappa di Bari del Festival dello Sviluppo Sostenibile è stata l’occasione per parlare di innovazione tecnologica e innovazione sociale, due dimensioni che rappresentano le facce della stessa medaglia. Oggi lanciamo una nuova piattaforma, BEST, acronimo di Buone Esperienze di Sostenibilità nei Territori, nata con l’obiettivo di valorizzare e mettere in rete le realtà virtuose del Paese. La sostenibilità, infatti, non deve essere soltanto misurata, ma anche raccontata attraverso storie concrete di impatto economico, sociale e ambientale sui territori. Esperienze capaci di mostrare come l’innovazione possa tradursi in sviluppo inclusivo, partecipazione e crescita condivisa per le comunità”, ha dichiarato Giulio Lo Iacono, segretario generale dell’ASviS, ai microfoni di Affaritaliani.

