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Banca Ifis avvia la revisione degli NPL e accelera sulle cessioni: utile a €31 milioni nel 1° trimestre 2026

Fürstenberg Fassio (Banca Ifis): “L’obiettivo è mantenere adeguati i livelli di patrimonializzazione, continuando a garantire remunerazioni importanti e costanti per i nostri azionisti”

Banca Ifis avvia la revisione degli NPL e accelera sulle cessioni: utile a €31 milioni nel 1° trimestre 2026

Banca Ifis rivede la strategia sugli NPL e prepara la vendita di ARECneprix e Abilio: utile di €31 milioni nel primo trimestre 2026, con il contributo di illimity

Banca Ifis archivia il primo trimestre del 2026 con un utile netto consolidato di 31,3 milioni di euro, sostenuto per la prima volta dal contributo positivo di illimity, entrata nel perimetro del Gruppo dopo l’acquisizione completata nel 2025. Il risultato conferma, secondo quanto approvato dal Consiglio di amministrazione, una “solida capacità di generazione di utili anche in un contesto stagionalmente meno favorevole”, mentre prosegue il percorso di trasformazione strategica della banca.

Dopo le acquisizioni di illimity Bank ed Euclidea SIM (oggi Fürstenberg SIM), il gruppo ha avviato un progetto di revisione strategica con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento nel commercial banking per le PMI e ampliare l’offerta verso clienti retail e private banking. Tra le principali iniziative, figura anche il ridisegno del business NPL, con l’obiettivo di valutare opzioni di deconsolidamento del portafoglio. Parallelamente procede la valorizzazione degli asset non core, con la dismissione in fase avanzata di negoziazione delle controllate AREC neprix e Abilio, prevista entro il secondo trimestre 2026.

Il margine di intermediazione si attesta a 216,4 milioni di euro, trainato da un margine di interesse di 127,4 milioni, commissioni nette per 33,7 milioni e altri proventi per 55,3 milioni. I costi operativi ammontano a 150 milioni di euro, mentre il costo del credito si ferma a 10,3 milioni, riflettendo un approccio prudente nella gestione del rischio. Il risultato ante imposte è pari a 50,5 milioni, con imposte per 19,2 milioni. La banca conferma una solida posizione patrimoniale, con un CET1 ratio al 13,71% e un Total Capital Ratio al 18,97%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, per l’esercizio 2025 è prevista una distribuzione complessiva di dividendi pari a 129 milioni di euro (2,12 euro per azione). Di questi, 73 milioni sono già stati distribuiti a novembre 2025, mentre i restanti 56 milioni saranno pagati il 20 maggio 2026. La posizione di liquidità resta robusta, con circa 2,4 miliardi di euro di riserve e un LCR superiore al 700%. Il gruppo ha inoltre rafforzato il funding con emissioni obbligazionarie per complessivi 800 milioni tra luglio 2025 e gennaio 2026.

Il settore Commercial & Corporate Banking genera ricavi per 81 milioni di euro, confermandosi il principale pilastro del modello di business, con impieghi medi pari a 7,1 miliardi. Il comparto NPL registra ricavi per 47,2 milioni, mentre il nuovo settore illimity contribuisce con un utile netto di 18,6 milioni e un margine di intermediazione di 76,2 milioni. Nel trimestre la banca ha rafforzato il proprio impegno nella sostenibilità aderendo ai Principles for Responsible Banking delle Nazioni Unite e al Global Compact, ottenendo inoltre il rating ESG “AAA” da MSCI.

Nel 2025 abbiamo completato con successo l’acquisizione di illimity e di Euclidea SIM. Sono state operazioni trasformative che hanno permesso di ampliare il perimetro del Gruppo, rafforzando la nostra offerta di prodotti di credito e di servizi finanziari: oggi possiamo servire ancora meglio le imprese, ma anche offrire agli imprenditori una gestione patrimoniale moderna per valorizzarne i patrimoni, mentre alle famiglie porteremo una efficiente piattaforma di sistemi di pagamento moderna e smart. L’odierno Consiglio di amministrazione ha avviato un progetto di revisione strategica del Gruppo che, dopo il completamento dell’OPAS su illimity Bank e le opportunità che da essa ne derivano, mi vedrà come Presidente guidare un nuovo percorso di crescita e di costruzione di valore, iniziato nel 1983 da mio Padre Sebastien Egon Fürstenberg. L’obiettivo è mantenere adeguati i livelli di patrimonializzazione, continuando a garantire remunerazioni importanti e costanti per i nostri azionisti. Il progetto avviato riguarda il settore NPL – interessato come noto da un’evoluzione del quadro regolatorio ancora in atto – e la possibilità di esplorare, da oggi, le migliori opzioni strategiche per il nostro gruppo bancario, indirizzato sempre di più al credito specialistico verso le aziende del nostro Paese”, dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

L’amministratore delegato Frederik Geertman ha evidenziato che il 2026 sarà un anno dedicato al rafforzamento della resilienza di lungo periodo, attraverso integrazione, gestione del capitale e sviluppo commerciale. Nel complesso, il primo trimestre 2026 segna per Banca Ifis l’avvio concreto di una nuova fase strategica, caratterizzata dall’integrazione delle recenti acquisizioni, dalla razionalizzazione del perimetro e da un rafforzamento del focus sul credito alle imprese.