Terna rafforza la propria crescita nel primo trimestre 2026 con ricavi in aumento e oltre 500 milioni di euro di investimenti sulla rete
Terna archivia il primo trimestre del 2026 con risultati economici in miglioramento e conferma il proprio ruolo strategico nel percorso di transizione energetica del Paese. Il Consiglio di Amministrazione della società guidata ad interim dal presidente Igor De Biasio ha approvato i conti al 31 marzo 2026, evidenziando una crescita dei principali indicatori economico-finanziari nonostante uno scenario internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati energetici e pressioni sulle materie prime.
Nel dettaglio, i ricavi del Gruppo si attestano a 988,7 milioni di euro, in aumento del 9,6% rispetto ai 901,8 milioni registrati nel primo trimestre del 2025. Cresce anche l’EBITDA, che raggiunge quota 697,6 milioni di euro, in progresso del 7% rispetto ai 652 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto di Gruppo si conferma stabile su livelli elevati, pari a 276,5 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 275,3 milioni del primo trimestre 2025 (+0,4%). Migliora inoltre la posizione finanziaria della società: l’indebitamento finanziario netto scende infatti a 12,17 miliardi di euro dai 13 miliardi registrati a fine 2025.
Il miglioramento dei conti è stato sostenuto soprattutto dalla crescita delle Attività Regolate, grazie all’aumento dei ricavi tariffari legati all’incremento della RAB e alle nuove infrastrutture entrate in esercizio, oltre che dal contributo delle Attività Non Regolate, trainate dal business Energy Services e dalle performance dei gruppi Tamini e Brugg Cables.
Nel trimestre Terna ha realizzato investimenti per 511,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 562,1 milioni del primo trimestre 2025, che beneficiava della chiusura di milestone rilevanti sui grandi progetti di sviluppo della rete. Tra gli interventi principali proseguono gli avanzamenti del Tyrrhenian Link, il maxi collegamento elettrico sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, dell’Adriatic Link tra Abruzzo e Marche e del Sa.Co.I.3 tra Toscana, Corsica e Sardegna.
A gennaio 2026 Terna ha inoltre completato la posa del primo cavo sottomarino del Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, raggiungendo la profondità record di 2.150 metri, un primato mondiale per un elettrodotto sottomarino in corrente continua ad alta tensione. Ad aprile è stata completata anche la posa del secondo polo del Ramo Est tra Campania e Sicilia. Nel corso del trimestre sono stati autorizzati dieci nuovi interventi per lo sviluppo della rete elettrica nazionale, per un valore complessivo di circa 167 milioni di euro. Tra questi figurano opere strategiche in Campania, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, oltre al nuovo collegamento in cavo interrato Dobbiaco-Sesto in Alto Adige.
Sul fronte della governance, il CdA ha preso atto della cessazione dell’incarico di amministratore delegato e direttore generale di Giuseppina Di Foggia, nominata il 6 maggio presidente di ENI. In attesa dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il 12 maggio, i poteri gestori sono stati affidati ad interim al presidente Igor De Biasio. Importante anche il capitolo legato alla finanza sostenibile. A gennaio Terna ha lanciato con successo uno European Green Bond perpetuo da 850 milioni di euro, la prima emissione obbligazionaria ibrida perpetua in formato Green Bond Standard sul mercato italiano. L’operazione ha registrato una domanda pari a circa nove volte l’offerta, confermando il forte interesse degli investitori internazionali verso la strategia ESG del Gruppo.
Sul fronte sostenibilità, Terna ha ottenuto nuovi riconoscimenti internazionali: Standard Ethics ha confermato il rating “EE+”, mentre S&P Global ha inserito la società nel “Top 1%” del Sustainability Yearbook 2026, assegnandole il miglior punteggio mondiale tra le utility elettriche analizzate. Il Gruppo continua inoltre a rafforzare il proprio capitale umano: al 31 marzo 2026 i dipendenti sono saliti a 7.180 unità, con un incremento di 63 persone rispetto alla fine del 2025, in linea con il piano di sviluppo industriale 2024-2028.
Guardando ai prossimi mesi, Terna conferma l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita e consolidare il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica e digitale del Paese. Per il 2026 il Gruppo prevede di raggiungere ricavi pari a 4,41 miliardi di euro, un EBITDA di 2,93 miliardi e un utile netto di Gruppo di 1,12 miliardi di euro, accompagnati da investimenti complessivi per circa 4,2 miliardi.

