Noci, il patrimonio pubblico diventa opportunità: il Comune rilancia il bando per la valorizzazione degli immobili
Il Comune di Noci torna a puntare sulla valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare con un nuovo avviso pubblico di vendita all’asta, trasformando beni oggi inutilizzati in occasioni concrete di sviluppo economico e rigenerazione del territorio.
Dopo un primo tentativo senza esito, l’amministrazione ripropone il bando con rinnovata determinazione, fissando per il 29 giugno 2026 la data dell’asta pubblica. L’operazione si svolgerà con il metodo delle offerte segrete al rialzo, una formula che garantisce trasparenza e competitività e che mira ad attrarre investitori, imprese e privati interessati a scommettere sul futuro della comunità .
Al centro dell’iniziativa vi è un patrimonio variegato, composto da immobili e terreni distribuiti in diverse aree del territorio comunale. Si tratta di beni oggi non utilizzati, come ex scuole rurali, un locale artigianale e un terreno agricolo, tutti liberi e pronti per essere restituiti a nuova vita. Tra questi spiccano strutture come l’ex scuola “Don Felice”, proposta a poco più di 57 mila euro, insieme agli immobili “Marzolla” e “Piano”, oltre a un locale in via Vasconi e a un piccolo appezzamento di terreno .
Le perizie tecniche raccontano di edifici che necessitano di interventi di manutenzione anche significativi, ma che conservano un notevole potenziale. Le ex scuole rurali, ad esempio, pur trovandosi in condizioni di abbandono e prive di impianti funzionanti, possono essere riconvertite in abitazioni o strutture ricettive, offrendo nuove prospettive soprattutto nelle aree extraurbane . Proprio questa combinazione tra prezzi accessibili e possibilità di trasformazione rende il bando particolarmente interessante.
Il valore degli immobili è stato determinato attraverso criteri oggettivi basati sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, con riduzioni che tengono conto dello stato di conservazione. Questo approccio consente di proporre prezzi di partenza competitivi, pensati per incentivare investimenti e progetti di recupero .
La partecipazione all’asta è aperta a tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti per contrattare con la pubblica amministrazione, siano essi cittadini o imprese. Le modalità di presentazione delle domande e delle offerte economiche sono rigorosamente definite e strutturate per garantire correttezza e uniformità procedurale, attraverso modelli ufficiali predisposti dall’ente . È inoltre previsto un deposito cauzionale pari al 10% del valore base, a tutela della serietà delle offerte, mentre l’aggiudicazione avverrà esclusivamente al miglior offerente, senza possibilità di ribasso .
L’iniziativa si inserisce nel più ampio Piano delle Valorizzazioni e Alienazioni Immobiliari del Comune, che mira a ridurre i costi di gestione dei beni inutilizzati e, al tempo stesso, ad attivare nuove energie economiche sul territorio. In questo senso, il bando non rappresenta soltanto una procedura amministrativa, ma un vero e proprio strumento di politica territoriale, capace di stimolare la riqualificazione urbana e rurale e di favorire la nascita di nuove attività.
La nuova asta pubblica si presenta quindi come una sfida e un’opportunità insieme. Da un lato, consente al Comune di razionalizzare il proprio patrimonio; dall’altro, offre a cittadini e imprenditori la possibilità di investire in progetti di recupero con un forte impatto locale. Ridare vita a questi immobili significa restituire valore a luoghi oggi silenziosi, contribuendo a costruire un futuro più dinamico per l’intera comunità nocese.

