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Culligan: Purity e Smart Modernity ridefiniscono il modo di vivere l’acqua, tra personalizzazione e sostenibilità
Giampieri (Culligan): "Prodotti smart che incarnano il concetto di 'acqua connessa' e permettono al consumatore di avere il pieno controllo della propria esperienza, scegliendo davvero l’acqua che ama"

Culligan presenta Purity e Smart Modernity: le nuove soluzioni smart e sostenibili che rivoluzionano l’esperienza dell’acqua a casa e in ufficio
Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove proposte pensate per ridefinire l’esperienza dell’acqua sia negli ambienti professionali sia nelle abitazioni. Il lancio è avvenuto oggi presso Areapergolesi, dove è stata anche presentata in anteprima nazionale una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan. Lo studio evidenzia una crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua potabile e il suo impatto sulla sostenibilità.
Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore attenzione alle scelte di consumo. I consumatori sono sempre più orientati verso soluzioni personalizzate, che offrano controllo, serenità e praticità, senza rinunciare a un approccio sostenibile nei confronti del pianeta. In questo scenario, costruire fiducia significa anche rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili.
"Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta", sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italiana. "Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity". Culligan rafforza così il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, proponendo soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”.
Secondo la ricerca Ipsos Doxa, il rapporto degli italiani con l’acqua da bere è in continua evoluzione. Il 67% degli intervistati dichiara di preferire l’acqua naturale, percentuale che sale al 71% tra la Generazione Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno, ma tra i più giovani cresce il consumo: il 18% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In ambito domestico, il consumo resta prevalentemente legato alle bottiglie: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, per lo più in plastica (75%). Tuttavia, emerge una maggiore apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani. Il 46% degli italiani beve acqua del rubinetto, una scelta più diffusa tra Millennials e Gen Z, maggiormente sensibili all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto è tutt’altro che uniforme. Un italiano su due la giudica eccellente o buona, mentre il 23% la considera scarsa o pessima. Le differenze generazionali sono evidenti: la Gen Z mostra un atteggiamento più positivo, mentre la Generazione X e i Boomers risultano più critici.
Questa attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa. Il 25% degli italiani filtra l’acqua domestica, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge però un clima di diffidenza diffusa: il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri.
Fuori casa, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie acquistate: il 65% degli italiani utilizza acqua in bottiglia quando si trova fuori casa, per lo più in plastica. Tuttavia, cresce l’uso di borracce e bottiglie riutilizzabili, adottate dal 37% degli intervistati, con una diffusione maggiore tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill.
In questo contesto si inserisce Culligan Purity, pensato per ridefinire l’idratazione fuori casa. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone. "Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come PFAS, microplastiche, arsenico e piombo", spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. "Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche".
Culligan Purity integra il meglio dell’expertise dell’azienda in un unico sistema. Dalla tecnologia Firewall UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Il dispositivo introduce anche la tecnologia C-Sense, un sistema proprietario che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale e che blocca automaticamente l’erogazione in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio.
Il design, le funzionalità e l’interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo elevati standard di qualità, igiene e servizio. La personalizzazione emerge come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a sistemi di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il touchscreen intuitivo e il design contemporaneo consentono di scegliere tra acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Il sistema monitora inoltre dati come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting ESG delle aziende.
Accanto a Purity, Culligan presenta Smart Modernity, il primo addolcitore connesso del brand. Dalla ricerca Ipsos Doxa emerge che quasi un quarto degli italiani si dichiara preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua. Pur non rappresentando un rischio per la salute, il calcare è uno dei problemi domestici più diffusi e può causare inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e disagi quotidiani, soprattutto per pelle e capelli.
Secondo una ricerca Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che incidono sulla qualità dell’acqua distribuita e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice, riducendo il calcare in modo intelligente e sostenibile e ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti: riduzione dal 30% al 50% dei costi per detergenti e saponi, maggiore durata degli elettrodomestici e miglioramento percepito di pelle e capelli.
Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, monitorare il livello di sale, disattivare l’addolcitore quando non necessario, ad esempio per l’irrigazione del giardino, e ricevere notifiche personalizzate sul consumo giornaliero. La tecnologia è progettata per essere “invisibile”, ma altamente efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity migliora l’efficienza energetica degli impianti e prolunga la vita utile degli elettrodomestici, contribuendo anche a una riduzione degli sprechi e a una maggiore sostenibilità.
"La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani", spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa. "In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori".
Culligan International è leader globale nei sistemi per la filtrazione dell’acqua per casa, lavoro e tempo libero. L’azienda pone il consumatore al centro, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta. Fondata negli Stati Uniti nel 1936, oggi opera in oltre 90 Paesi e conta più di 15.000 dipendenti. Nel 2024 ha registrato ricavi pari a 3,3 miliardi di dollari, con un tasso medio di crescita annuo di circa il 34% tra il 2016 e il 2024. Con oltre 22 milioni di installazioni attive, le soluzioni Culligan servono ogni anno più di 170 milioni di consumatori nel mondo.
L'intervista di Affaritaliani a Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italiana
"Lo studio condotto da Ipsos Doxa ci offre un’immagine chiara di come il mercato dell’acqua in Italia sia profondamente cambiato. Tre anni fa, i consumatori avevano una propensione a bere acqua del rubinetto inferiore al 19%; oggi questa percentuale è salita al 46%. Questo dimostra come gli italiani stiano progressivamente acquisendo fiducia nel bere acqua dal rubinetto. Dallo studio emerge anche un’altra tendenza: cresce l’attenzione ai temi del benessere e il desiderio dei consumatori di avere il pieno controllo e la libertà di scegliere l’acqua che preferiscono. Proprio per rispondere a queste esigenze, Calligan ha lanciato due nuovi prodotti sul mercato, Smart Modernity e Purity. Prodotti smart che incarnano il concetto di 'acqua connessa' e permettono al consumatore di avere il pieno controllo della propria esperienza, scegliendo davvero l’acqua che ama", ha dichiarato Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italiana, ai microfoni di Affaritaliani.
