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Edison, nel 2025 crescita della produzione elettrica e volumi venduti: ricavi a €17,7 miliardi
Nel corso del 2025 gli investimenti di Edison crescono complessivamente del +19% e risultano allineati per l’86% agli SDGs dell’ONU e per il 62% alla Tassonomia UE

Edison, crescono nel 2025 produzione elettrica e volumi venduti: ricavi a €17,7 miliardi e utile a €240 milioni
Il Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi ieri, ha esaminato il bilancio al 31 dicembre 2025: la performance industriale è in netta crescita sia sul fronte della produzione elettrica sia su quello delle vendite grazie alla solidità e alla diversificazione del portafoglio del Gruppo. In particolare, nel 2025 Edison ha contribuito alla stabilità e alla sicurezza della rete elettrica nazionale soddisfacendo oltre l’8% della domanda domestica italiana attraverso il suo parco centrali altamente differenziato, flessibile ed efficiente. In aumento anche i volumi venduti di energia elettrica (+26,2%) e di gas (+13,3%) ai clienti finali sia B2C, B2B che B2G.
Contestualmente, per effetto soprattutto dei maggiori volumi di GNL, si attesta in crescita anche l’approvvigionamento di gas naturale (+11,7%), che arriva a soddisfare il 22% della domanda nazionale. L’incremento della produzione elettrica (+9,3%) e i maggiori volumi venduti, insieme all’incremento dei prezzi energetici, portano nel 2025 i ricavi del Gruppo Edison a 17.739 milioni di euro da 15.387 milioni di euro del 2024.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) nel 2025 è in linea con le previsioni e si attesta a 1.305 milioni di euro da 1.708 milioni di euro nel 2024. La riduzione è determinata dalle minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas, dal calo della produzione rinnovabile, soprattutto idroelettrica (-26% dopo la straordinaria idraulicità del 2024), e dalla riduzione dei margini unitari di vendita di Edison Energia, pur nell’ambito di un percorso di crescita che ha portato nel corso dell’anno a superare i 3 milioni di contratti (+6,6% nel segmento B2C vs 2024).
Effetti parzialmente compensati dalla crescita sostenuta della produzione termoelettrica (+20%), anche grazie ai due impianti di ultima generazione ad alta efficienza in Veneto e Campania; e dal contributo positivo di Edison Next attraverso lo sviluppo delle attività nel settore della Pubblica Amministrazione e all’incremento di capacità fotovoltaica installata presso i clienti industriali (+45%). Complessivamente, nell’esercizio 2025 le Attività Rinnovabili e l’area Clienti e Servizi hanno generato il 53% dell’EBITDA di Edison, contribuendo ad evitare l’emissione di 2,5 milioni di tonnellate di CO₂ grazie alla produzione da fonti rinnovabili, alle soluzioni di efficienza energetica e alle tecnologie per la decarbonizzazione messe a disposizione dei clienti.
Nel corso del 2025 gli investimenti di Edison crescono complessivamente del +19% e risultano allineati per l’86% agli SDGs dell’ONU e per il 62% alla Tassonomia UE. L’incremento più marcato si registra nelle fonti rinnovabili, settore in cui gli investimenti sono aumentati di oltre il 90%, con 200 MW di cantieri conclusi, 250 MW in costruzione al 31 dicembre 2025 e altri 500 MW che saranno avviati nel corso dei prossimi 18 mesi a seguito dell’aggiudicazione delle aste FER-X.
L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025 registra un saldo a credito di 219 milioni di euro rispetto all’indebitamento per 313 milioni di euro al 31 dicembre 2024, per effetto dei robusti flussi di cassa operativi e delle dismissioni di Edison Stoccaggio e di altri asset non strategici, come la centrale termoelettrica di Sesto San Giovanni e la partecipazione nella società greca Elpedison, per circa 850 milioni di euro complessivi. Nel 2025 l’economia internazionale ha mostrato una resilienza superiore alle attese. La crescita nell’area Euro si è rafforzata e l’attività economica è rimasta sostanzialmente stabile in Italia, con consumi e occupazione in tenuta, e un andamento complessivamente stazionario nel settore industriale.
La domanda di energia elettrica nel 2025 in Italia è in lieve flessione (-0,6%) a 310,5 TWh rispetto a 312,3 TW del 2024. Nell’anno la quota del fabbisogno coperto dal parco produttivo nazionale è pari all’85% (263,1 TWh, +1%), mentre calano le importazioni (-8% a 46,9 TWh). Nel periodo, la produzione termoelettrica cresce (+4,4% a 153 TWh), soddisfacendo il 50% circa della domanda, mentre la produzione rinnovabile rappresenta nel complesso il 35% circa del fabbisogno. Il fotovoltaico si conferma la prima fonte green nel mix nazionale (+22,9% a 44,3 TWh), grazie anche alle nuove installazioni; calano invece la produzione idroelettrica (-21% a 42,3 TWh) a causa delle minori precipitazioni dopo un 2024 che ha registrato una performance al di sopra delle medie storiche trentennali; e quella eolica per via della minore ventosità (-3,7% a 21,2 TWh). Sul fronte dei prezzi, il Prezzo Unico Nazionale (PUN) si è attestato su un valore medio di 115,9 euro/MWh, in crescita del 6,8% da 108,5 euro/MWh dello scorso anno.
Nel 2025 la domanda di gas in Italia è tornata a crescere (+4,2%), attestandosi a 64,3 miliardi di metri cubi), interrompendo la fase di contrazione registrata nel 2024, quando i consumi erano scesi al secondo livello più basso degli ultimi quindici anni, dopo il minimo del 2014. A guidare la ripresa dei consumi gas sono soprattutto il settore termoelettrico (+7,4% a 22,3 miliardi di metri cubi) e le maggiori esportazioni (+57% a 3,3 miliardi di metri cubi), verso la frontiera Nord, in particolare attraverso il punto di uscita di Tarvisio.
Nel periodo crescono anche i consumi industriali (+0,6% a 11,7 miliardi di metri cubi), mentre si contraggono gli usi residenziali (-0,8% a 26,9 miliardi di metri cubi) per effetto delle temperature superiori alle medie stagionali principalmente nel mese di dicembre. Sul fronte dei prezzi, il gas spot in Italia è cresciuto del 6,3% a 40,9 centesimi di euro a metro cubo da 38,4 centesimi di euro a metro cubo nel 2024. In questo contesto, il Gruppo Edison chiude l’esercizio 2025 con ricavi di vendita a 17.739 milioni di euro in aumento rispetto ai 15.387 milioni di euro del 2024, per effetto dell’incremento dello scenario prezzi e dei maggiori volumi venduti di energia elettrica (+26,2%) nonché della crescita dei volumi venduti di gas (+13,3%).
Nel 2025 il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta, in linea con le previsioni, a 1.305 milioni di euro da 1.708 milioni di euro nel 2024. La riduzione è determinata dalle minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas, dalla riduzione della produzione rinnovabile, soprattutto di quella idroelettrica (-26% vs 2024), e della riduzione dei margini unitari di vendita di Edison Energia, pur nell’ambito di un percorso di crescita che ha portato nel corso dell’anno a superare i 3 milioni di contratti (+6,6% nel segmento B2C vs 2024).
Nel periodo è cresciuta in modo significativo la performance della produzione termoelettrica (+20,2%), anche grazie ai due impianti di ultima generazione ad alta efficienza in Veneto e Campania. In aumento l’apporto di Edison Next attraverso lo sviluppo organico delle attività nel settore della Pubblica Amministrazione e all’incremento di capacità fotovoltaica installata presso i clienti industriali (+45%). Complessivamente, nell’esercizio 2025 le Attività Rinnovabili e Clienti e Servizi costituiscono il 53% dell’EBITDA di Edison, in linea con l'obiettivo di raggiungere gradualmente circa il 70% entro il 2030.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 423 milioni di euro (554 milioni di euro nel 2024) in conseguenza delle dinamiche sopra descritte. Il risultato registra ammortamenti e svalutazioni per 551 milioni di euro e oneri non ricorrenti per 394 milioni di euro legati alle attività di rigenerazione territoriale dei siti Ex-Montedison (valore in sensibile decremento rispetto ai 628 milioni di euro del 2024). Il Gruppo Edison archivia il 2025 con un utile netto di 240 milioni di euro rispetto ai 403 milioni di euro del 2024, principalmente in conseguenza del calo dell’Ebitda sopra illustrato.
Nel corso del 2025 gli investimenti di Edison sono cresciuti complessivamente del +19%, con un focus marcato sulla crescita organica della capacità installata da fonti rinnovabili, settore in cui gli investimenti sono balzati di oltre il 90% con 200 MW di cantieri conclusi, altri 250 MW in costruzione al 31 dicembre 2025 e altri 500 MW i cui cantieri che saranno avviati nel corso dei prossimi 18 mesi a seguito dell’aggiudicazione delle aste FER-X.
L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025 registra un saldo a credito di 219 milioni di euro rispetto all’indebitamento per 313 milioni di euro al 31 dicembre 2024, per effetto dei robusti flussi di cassa operativi e delle dismissioni di Edison Stoccaggio e di altri asset non strategici, come la centrale termoelettrica di Sesto San Giovanni e la partecipazione nella società greca Elpedison, per circa 850 milioni di euro complessivi. Considerato l’attuale scenario di mercato, ancora caratterizzato da una decisa volatilità dei prezzi energetici e la significativa incertezza del quadro normativo, il Gruppo Edison prevede per il 2026 un EBITDA compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre confermato la strategia della società approvando l’aggiornamento della guidance industriale, finanziaria e di sostenibilità del Gruppo al 2030, con l’ambizione di guidare la transizione energetica del Paese e rafforzare il ruolo di Edison nella generazione rinnovabile, nella sicurezza energetica – grazie a un portafoglio gas sempre più diversificato e orientato allo sviluppo del segmento green gas – e nei servizi energetici rivolti a famiglie, imprese e pubblica amministrazione.
La Società precisa che tale traiettoria di crescita non recepisce i potenziali impatti materiali in negativo che alcuni provvedimenti legislativi, attualmente in discussione, potrebbero generare sui risultati, sulle performance complessive e sugli investimenti del Gruppo, così come di tutto il settore energetico.
