Garlasco, scontro a FarWest: Garofano perde la calma, De Rensis lo gela in diretta: “Ci sono ancora troppi ‘non lo so’” - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:44

Garlasco, scontro a FarWest: Garofano perde la calma, De Rensis lo gela in diretta: “Ci sono ancora troppi ‘non lo so’”

Vecchia indagine contro nuove ipotesi: tensione altissima nello studio di Rai3

Alta tensione nella puntata di FarWest andata in onda martedì 17 febbraio 2026, dedicata al delitto di Garlasco e alla nuova indagine della Procura di Pavia che sta rimettendo in discussione scena del crimine, dinamica e numero degli assassini.

Al centro dello scontro il generale Luciano Garofano, che ha difeso con forza il lavoro svolto dal RIS nel 2007, respingendo l’ipotesi di più persone sulla scena del delitto.

 «Noi siamo gli unici ad aver lavorato sulla scena del crimine. Gli altri hanno lavorato sulle fotografie», ha detto Garofano, visibilmente irritato.

La miccia si accende con la giornalista Rita Cavallaro, che contesta la ricostruzione delle impronte, in particolare quella della famosa scarpa a pallini, sostenendo che non sia presente lungo il percorso verso l’uscita. Da lì nasce un botta e risposta durissimo, con accuse di incompetenza e riferimenti a presunti errori investigativi.

Il conduttore Salvo Sottile prova a stemperare i toni chiamando in causa l’avvocato Antonio De Rensis, che sceglie una linea diversa:

 «In questa indagine ci sono ancora troppi “non lo so”. E ogni tanto bisogna avere il coraggio di dirlo»

De Rensis invita a non trasformare il confronto in una gara di competenze e chiede di attendere gli esiti della nuova BPA prima di trarre conclusioni definitive, citando dubbi ancora aperti su capelli scomparsi, dinamica del lavandino, cornetta del telefono e impronta a terra.

Il momento più teso arriva nel finale, quando De Rensis risponde indirettamente alle critiche di un collega legale, lasciando cadere una frase che non passa inosservata:

«Se un giorno ci incontreremo in udienza, scoprirà se e come svolgo la professione. E forse se lo ricorderà anche»

Una chiusura che fotografa perfettamente il clima: vecchie certezze contro nuove domande, con Garlasco che continua a dividere, anche a quasi vent’anni dal delitto.