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Esprinet, il cda approva i risultati finanziari di gruppo al 31 marzo 2026

Patrimonio Netto a 392,4 milioni di euro rispetto a 390,0 milioni di euro al 31 marzo 2025

Esprinet, il cda approva i risultati finanziari di gruppo al 31 marzo 2026
Giovanni Testa, Ad di Esprinet

Esprinet, il primo trimestre dell’anno evidenzia crescita e capacita’ di generare stabilmente valore

Il Consiglio di Amministrazione di ESPRINET, Gruppo leader in Sud Europa nella distribuzione di prodotti high tech e nella fornitura di applicazioni e servizi per la trasformazione digitale e per la green transition, ha approvato le Informazioni periodiche aggiuntive al 31 marzo 2026, redatte in conformità con i principi contabili internazionali IFRS.

Giovanni Testa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ESPRINET: “I risultati finanziari evidenziano la solidità del Gruppo e confermano la validità del percorso strategico intrapreso, sostenuto da una crescita di qualità e da una continua capacità di generare valore. L’andamento positivo dei ricavi, che ammonta a 1.064,7 M€ in sensibile aumento rispetto all’anno precedente e dell’EBITDA Adjusted in rialzo del +44% rispetto al 31 marzo 2025 – ed equivalente a 15,7 M€ – sono dati che sottolineano l’efficacia del modello di business, la qualità del portafoglio ordini e l’efficienza delle iniziative industriali avviate. Particolarmente significativo è il risultato dell’utile netto che si attesta a 2,8 M€ e rappresenta un indicatore chiave della capacità del Gruppo Esprinet di tradurre la crescita operativa in valore economico sostenibile per tutti gli stakeholder.

Inoltre, la leva della diversificazione nelle tre divisioni di Esprinet, V-Valley e Zeliatech rappresenta un elemento chiave per cogliere nuove opportunità, consolidare la nostra posizione competitiva e continuare a creare valore. Pur in un contesto internazionale ancora complesso e caratterizzato da elevata incertezza, il Gruppo continua a operare in un mercato sostenuto da solidi trend strutturali, legati all’innovazione, alla trasformazione tecnologica, all’intelligenza artificiale e alla cybersecurity. In questa fase, il ruolo della distribuzione si conferma centrale nel supportare le strategie go-to-market dei produttori e nel garantire continuità lungo la catena del valore, anche in presenza di tensioni sulla supply chain. Guardiamo quindi al 2026 con determinazione e fiducia, facendo leva sulla resilienza del nostro modello di business, sulla diversificazione del portafoglio e sulla capacità di cogliere nuove opportunità di crescita”.

Principali risultati consolidati al 31 marzo 2026

I Ricavi contabili da contratti con clienti, misurati al netto dell’applicazione del principio contabile IFRS 15 e altri aggiustamenti, nel primo trimestre 2026 si attestano a 1.064,7 milioni di euro, +11% rispetto a 962,4 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente.

Guardando all’andamento delle linee di business in cui opera il Gruppo, nei primi tre mesi del 2026 nel perimetro della divisione Esprinet, che gestisce il business storico della distribuzione di prodotti di information technology e consumer electronics, i ricavi lordi degli Screens (PC, Tablet e Smartphone) segnano una crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trainati soprattutto dalla domanda di PC con Windows 11, unitamente a un aumento più consistente degli acquisti in previsione della carenza di memorie. I ricavi lordi del segmento dei Devices mostrano invece un andamento in linea con il primo trimestre 2025.

Nel perimetro della divisione V-Valley, che fornisce soluzioni avanzate (Solutions) per la digitalizzazione, il cloud computing e la cybersecurity, e risponde al bisogno di clienti e fornitori con Servizi per gestire la maggiore complessità generata dalla digital transformation, il Gruppo registra un aumento dei ricavi dell’11%. I ricavi di Solutions e Servizi, a valle dell’applicazione del principio contabile IFRS 15, si attestano a 237,1 milioni di euro (22% delle vendite totali).

Infine, la divisione Zeliatech, nata nel 2024 per essere il primo green tech distributor europeo che offre tecnologie per abilitare la convergenza tra digitale e green economy, con una crescita del 40% raggiunge 61,9 milioni di euro di ricavi.

Analizzando i segmenti di clientela, nel primo trimestre 2026 i ricavi lordi del Gruppo mostrano i seguenti andamenti: Segmento Consumer (Retailer/E-tailer) a 296,5 milioni di euro in leggera decrescita (-1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Segmento Business (IT Reseller) a 863,4 milioni di euro in forte crescita (+16%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Margine Commerciale Lordo è pari a 59,6 milioni di euro, segnando un +9% rispetto ai primi tre mesi 2025 (54,4 milioni di euro). A questo risultato contribuisce l’aumento dei ricavi, il margine percentuale infatti si attesta al 5,60% rispetto a 5,65% nel periodo gennaio-marzo 2025.

L’EBITDA Adjusted, che coincide con l’EBITDA non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 15,7 milioni di euro, +44% rispetto a 10,8 milioni di euro al 31 marzo 2025. L’incidenza sui ricavi si attesta all’1,47% rispetto all’1,13% al 31 marzo 2025.

I costi operativi risultano pressoché allineati ai tre mesi dello scorso anno (+1%). Il costo del personale cresce (+5%) per effetto degli aumenti contrattuali e per l’ingresso nel perimetro di consolidamento di Vamat B.V. acquisita ad ottobre 2025. Gli altri costi operativi invece registrano una forte riduzione (-6%). La loro incidenza sui ricavi scende al 4,12% rispetto al 4,53% nel primo trimestre 2025.

L’EBIT Adjusted, che coincide con l’EBIT non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 9,6 milioni di euro, più che raddoppiando il risultato di 4,7 milioni di euro del primo trimestre dell’anno prima.

L’Utile ante imposte è pari a 4,5 milioni di euro (1,1 milioni di euro nel primo trimestre 2025). Il Risultato netto è pari a 2,8 milioni di euro (0,5 milioni di euro nei primi tre mesi del 2025). L’Utile netto per azione ordinaria è pari a 0,06 euro (0,01 euro al 31 marzo 2025).

Il Cash Conversion Cycle2 chiude a 26 giorni (invariato rispetto a Q4 25 e +2 giorni rispetto a Q1 25).

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 350,4 milioni di euro e si confronta con un saldo negativo pari a 336,6 milioni di euro al 31 marzo 2025 e con un saldo negativo pari a 43,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025. La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 è conseguente all’usuale maggior livello di capitale circolante investito medio nel primo trimestre dell’esercizio rispetto all’ultimo trimestre dell’esercizio precedente. La variazione rispetto al 31 marzo 2025 consegue principalmente al prezzo pagato per le acquisizioni effettuate nell’ultimo trimestre del 2025.

Va sempre considerato che il valore della posizione finanziaria netta puntuale è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Essa, pertanto, non è rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nel periodo.

I citati programmi di factoring e cartolarizzazione, i quali definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari e contemplano quindi la cancellazione dei crediti dall’attivo patrimoniale in conformità al principio contabile IFRS 9, determinano un effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 marzo 2026 quantificabile in 381,6 milioni di euro (375,9 milioni di euro al 31 marzo 2025 e 488,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025).

Il Patrimonio Netto ammonta a 392,4 milioni di euro rispetto a 390,0 milioni di euro al 31 marzo 2025. Il ROCE si posiziona all’6,1%, rispetto al 6,4% al 31 marzo 2025.

Guidance 2026

L’avvio del 2026 è stato segnato da un rapido deterioramento dello scenario geopolitico, con effetti su domanda dei consumatori finali e investimenti delle imprese ancora difficili da stimare. In tale contesto, permangono dinamiche strutturali favorevoli alla spesa in innovazione e modernizzazione: cicli di rinnovamento tecnologico, investimenti in intelligenza artificiale e maggiore attenzione alla sicurezza informatica dovrebbero sostenere il mercato ICT, atteso in crescita anche nel 2026 low-mid single digit.

In una fase di profonda evoluzione tecnologica, il canale della distribuzione resta centrale nelle strategie go-to-market dei produttori. Inoltre, lo shortage di memorie e la conseguente pressione sulla supply chain — che gli analisti prevedono persistente — rafforzano il ruolo del settore come orchestratore della catena del valore.

Assumendo l’assenza di ulteriori shock esterni e una graduale stabilizzazione della crisi in Medio Oriente, il Gruppo affronta l’elevata incertezza con determinazione, facendo leva sulla diversificazione nelle tre divisioni — Esprinet, V-Valley e Zeliatech — per mitigare i cicli di mercato e cogliere opportunità mirate. Proseguiranno le iniziative su trasformazione digitale, espansione della presenza europea nella green transition, innovazione dei modelli di servizio e delle piattaforme digitali, oltre agli investimenti su persone e cultura aziendale. In tale quadro e alla luce dei risultati positivi raggiunti nel primo trimestre, il Gruppo presenta una guidance di EBITDA Adj. compresa tra 71 e 77 milioni di euro, a fronte dei 69,7 milioni di euro dello scorso anno, con obiettivi di miglioramento del capitale circolante.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE

Assemblea degli azionisti della capogruppo Esprinet S.p.A.

In data 23 aprile 2026 si è tenuta l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Esprinet S.p.A. che ha:

  • approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 deliberando la destinazione dell’utile di esercizio, pari a euro 5.206.468,53:
    • a riserva utili su cambi da valutazione euro 63.504,00;
    • a riserva straordinaria euro 5.142.964,53;
  • preso visione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 redatta ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125;
  • deliberato la distribuzione di un dividendo pari ad euro 0,35 al lordo delle ritenute di legge per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione;
  • deliberato di nominare amministratore il Dott. Giovanni Testa, quale naturale successore del dimissionario Amministratore Delegato e Chief Strategic Officer Ing. Alessandro Cattani, fino alla data dell’assemblea degli azionisti che verrà convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026 e, dunque, fino alla scadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione;
  • deliberato di approvare, in senso favorevole e con deliberazione vincolante, la prima sezione della Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’articolo 123-ter, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 58/1998;
  • deliberato di approvare, in senso favorevole e con deliberazione non vincolante, la seconda sezione della Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’articolo 123-ter, comma 6, del

D. Lgs. n. 58/1998;

  • autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data della delibera entro il limite massimo di n. 2.520.870 azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. prive di indicazione del valore nominale interamente liberate pari al 5% del Capitale Sociale della Società, previa revoca dell’autorizzazione dall’Assemblea del 17 aprile 2025 per la parte non ancora eseguita.
  • Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Stefano Mattioli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Decreto Legislativo n 58/1998 (TUF – Testo Unico della Finanza) che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
  • Occorre precisare, con riguardo agli schemi di bilancio previsti dalla legge, che si tratta di dati per i quali non è stata completata l’attività di revisione legale dei conti e, con riguardo agli schemi riclassificati, che si tratta di dati non oggetto di verifica da parte della società di revisione legale.