Intesa Sanpaolo presenta “A mano a mano”: la nuova campagna che racconta il legame tra banca, persone e territorio
È stata presentata questa mattina a Roma “A mano a mano”, la nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo, che sceglie di raccontare il ruolo della banca attraverso le storie delle persone e i progetti che contribuiscono a dare forma al Paese. Dalle famiglie alle imprese, dai giovani al mondo della cultura, fino alle infrastrutture strategiche, il progetto mette al centro gli effetti concreti del sostegno all’economia reale e alle comunità.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mostrare, attraverso esperienze quotidiane e volti riconoscibili, il modo in cui l’attività bancaria si intreccia con la vita delle persone. Un racconto corale che attraversa case, aziende, musei, biblioteche e grandi opere, dando spazio sia a chi beneficia dei servizi della banca sia ai professionisti che accompagnano la realizzazione dei diversi progetti.
“Con questo spot abbiamo voluto raccontare non solo i nostri valori, ma anche ciò che Intesa puo fare per questo paese. Siamo una banca vicina alle persone, che sostiene l’economia reale per imprese, giovani e famiglie”, ha dichiarato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo. “Per farlo abbiamo coinvolto grandi nomi orgoglio del nostro Paese che portano il talento italiano nel mondo insieme alle nostre colleghe e colleghi. Il mostrare e non spiegare, il coinvolgere e tenere vicino colleghi, clienti, persone, territori è quanto si vede e questo siamo noi”.
Il concept
Il concept creativo si sviluppa intorno a una lunga catena di mani, metafora della collaborazione e delle relazioni che legano la banca ai suoi interlocutori. Tra le storie raccontate figurano quelle di una giovane coppia che acquista la prima casa con il supporto del dipendente che ha seguito il mutuo, di un produttore di vino e di un’azienda che realizza arredi per grandi imbarcazioni, affiancati dai professionisti che ne sostengono i progetti. Ci sono anche una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie a un prestito d’onore e un nonno che sceglie come investire i risparmi di una vita, guardando anche al futuro del nipote con l’aiuto della propria consulente finanziaria.
Accanto alle vicende personali e imprenditoriali, la campagna dedica spazio alle iniziative sociali, alla valorizzazione del patrimonio culturale e allo sviluppo delle infrastrutture. Compare Francesco “Ciccio” Graziani insieme ai ragazzi dell’Olmoponte Santa Firmina di Arezzo, realtà che promuove il calcio integrato e inclusivo con il sostegno della banca. Il racconto della cultura passa invece da Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala e ambassador di Intesa Sanpaolo, ritratto negli ambienti della Galleria Borghese di Roma. Un ulteriore episodio coinvolge un ingegnere di Terna e mette in evidenza il lavoro che accompagna il finanziamento delle grandi opere e delle infrastrutture energetiche.
A guidare lo spettatore tra le diverse storie sono Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta insieme alla regia. Il loro rapporto, fatto di complicità, gesti, sguardi e battute, costituisce il filo narrativo della campagna e accompagna il passaggio da una vicenda all’altra, mettendo in relazione il sostegno alle nuove generazioni, la crescita delle imprese, la vicinanza ai territori e la promozione della cultura.
La voce di Mina
La narrazione rinuncia alla tradizionale voce fuori campo e affida alla musica il compito di collegare le immagini. La scelta ricade su “A mano a mano”, cantata da Mina. La campagna porta la firma creativa di Mep – Meta Europe Production, mentre la produzione è stata affidata a Think Cattleya. Con “A mano a mano”, Intesa Sanpaolo sceglie un racconto costruito sulle esperienze individuali per rappresentare una dimensione più ampia: quella di una banca il cui ruolo si misura anche nella capacità di accompagnare le persone, sostenere le attività economiche e contribuire alla crescita sociale e culturale del Paese.
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