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Itelyum, Ecomondo: al via il Progetto per il riciclo di terre rare da RAEE

Codognola (Itelyum): "Siamo un Gruppo in continua espansione e guardiamo all’estero per portare il nostro modello di gestione dei rifiuti"
Itelyum, Ecomondo: partito il Progetto LIFE22-ENV-IT-INSPIREE per il riciclo di elementi di terre rare provenienti da RAEE
Itelyum ha preso parte alla Fiera Internazionale Ecomondo, organizzata da IEG a Rimini dal 7 al 10 novembre 2023. Questo evento, tra i più rilevanti in Italia per la transizione ecologica, ha offerto un'opportunità unica per presentare, da parte dell'azienda, le più recenti innovazioni relative al riciclo di materiali di scarto tecnologici e industriali. Di fatto, è stato presentato il Progetto LIFE22-ENV-IT-INSPIREE, un'iniziativa audace volta a rivoluzionare l'approccio europeo al riciclo di elementi di terre rare provenienti da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). L'impianto Itelyum di Ceccano (FR) sarà il palcoscenico di un progetto ambizioso che, con una durata di tre anni, darà vita al primo impianto su scala industriale in Europa per il riciclo di neodimio, praseodimio e disprosio da magneti permanenti esausti.
LIFE22-ENV-IT-INSPIREE, coordinato da Itelyum Regeneration e con un co-finanziamento dell'Unione Europea di 3.245.429,41 euro, vede la collaborazione di attori chiave come Erion Compliance Organization, Globeco, Università degli Studi dell'Aquila e EIT Materie Prime CLC South. Questa partnership mira a coprire l'intera catena di valore, dalla raccolta dei rifiuti alla progettazione dell'impianto. L'obiettivo principale del progetto è creare un nuovo modello di filiera nell'economia circolare, contribuendo così all'attuazione del Piano d'azione sull'economia circolare per un'Europa più pulita e competitiva. La realizzazione di questo impianto non solo accrescerà l'autonomia strategica dell'Unione Europea nelle materie prime critiche (CRM), ma anche la quantità di CRM riciclate dai rifiuti, come richiesto dalla legge sulle materie prime critiche.
Il progetto mira a consolidare l'Italia come leader nel riciclo, prendendo spunto dal modello italiano di raffinazione dell'olio usato che si avvicina al 100%. L'obiettivo è definire uno standard di gestione dei RAEE per la raccolta, lo smaltimento e il riciclo in Europa, da replicare in altri paesi dell'UE. Inoltre, il progetto sosterrà l'attuazione della Direttiva End of Waste, promuovendo pratiche sostenibili di gestione dei rifiuti. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto con una capacità iniziale di 2000 tonnellate all'anno di magneti permanenti esausti, con lo sviluppo graduale per raggiungere il riciclo di oltre 20.000 tonnellate all'anno provenienti da fonti diverse come hard disk drive, batterie agli ioni di litio, apparecchiature elettroniche esauste e pannelli LCD.
Questo percorso modulare consentirà anche attività di ricerca e sviluppo sulle materie prime critiche. Per sostenere questo progetto ambizioso, è previsto un ulteriore investimento di 9,5 milioni di euro entro la fine del 2030. Questo dimostra l'impegno a lungo termine per promuovere pratiche sostenibili e affermarsi come punto di riferimento nell'economia circolare europea. Il Progetto LIFE22-ENV-IT-INSPIREE è un passo significativo verso un futuro sostenibile, in cui l'Italia guida l'Europa nella gestione e nel riciclo responsabile delle risorse.
L'intervista di affaritaliani.it a Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum
In merito alla partecipazione di Itelyum all’edizione di Ecomondo 2023, Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum, ai microfoni di affaritaliani.it ha dichiarato: “Questo Gruppo composta da 1400 persone opera su tutto il territorio nazionale con un'unica missione: trasformare i rifiuti in nuove risorse. Lo facciamo applicando la tecnologia alla trasformazione di rifiuti industriali quali: oli lubrificanti, solventi, acque industriali, recuperando prodotti che vengono reimmessi nel circuito economico e sociale. Abbiamo recentemente lanciato un progetto pilota, molto importante, per il recupero delle terre rare da rifiuti elettrici ed elettronici".
"Abbiamo esteso la nostra presenza in tutta Italia, concentrandoci soprattutto in Puglia, a Massafra, dove c’è un’azienda che ha un’ottima capacità di servizio per la gestione di rifiuti del tessuto industriale pugliese, nonché uno stoccaggio da 90.000 tonnellate l’anno per la gestione e trasformazione di questi rifiuti in nuovi prodotti. Siamo un Gruppo in continua espansione e guardiamo all’estero per portare il nostro modello di gestione dei rifiuti e di applicazione della tecnologia anche in altri paesi europei dove crediamo di poter dire la nostra”, ha concluso Codognola.
