Lidl Italia punta sull’eccellenza accessibile: Antonino Cannavacciuolo è il volto della linea Italiamo e della selezione di frutta e verdura IGP e DOP
Lidl Italia punta sull’eccellenza accessibile e sceglie uno dei volti più autorevoli della cucina italiana per raccontarla. La catena della grande distribuzione, con oltre 800 punti vendita sul territorio nazionale, annuncia infatti una nuova collaborazione con Antonino Cannavacciuolo, che diventa testimonial della linea Italiamo e della selezione di frutta e verdura IGP e DOP. Un progetto che rafforza il posizionamento dell’insegna e che nasce con l’obiettivo dichiarato di rendere la qualità un’esperienza quotidiana, alla portata di tutti.
Il connubio tra italianità, qualità e convenienza è il cuore dell’operazione. Già nel 2015 il lancio di Italiamo aveva rappresentato un successo a livello europeo, ma oggi Lidl Italia compie un ulteriore passo avanti, consolidando la propria identità come punto di riferimento per l’eccellenza gastronomica accessibile. Il marchio Italiamo – una crasi tra Italia e amore – è stato creato oltre dieci anni fa proprio per raccontare l’eccellenza italiana e il legame con il territorio, portando sugli scaffali prodotti simbolo della tradizione. Tra questi, i Rigatoni di Gragnano IGP trafilati al bronzo, l’Olio DOP Terra di Bari e i Cantuccini Toscani IGP, affiancati da un’offerta ortofrutticola che valorizza freschezza, stagionalità e certificazioni di qualità.
Un impegno che si estende anche oltre i confini nazionali. Lidl Italia esporta infatti il valore del Made in Italy in oltre 30 Paesi, contribuendo a diffondere le eccellenze agroalimentari italiane nel mondo, con un export che raggiunge i 2,5 miliardi. Alla base di questo percorso c’è un forte legame con il territorio, testimoniato anche dalla collaborazione con Coldiretti per il comparto ortofrutticolo e da un controllo completo della filiera dei prodotti italiani, a garanzia di qualità e tracciabilità.
Antonino Cannavacciuolo ha così commentato: “Inizio questa nuova collaborazione perché ho scoperto io per primo il valore dei prodotti Italiamo e della frutta e verdura IGP e DOP che Lidl veicola attraverso una selezione attenta di alimenti di primissima qualità. È un progetto che sento vicino perché racconta l’Italia attraverso i suoi sapori autentici e il valore delle materie prime. La cucina italiana nasce dal rispetto della tradizione, dei territori e dei produttori. Con Italiamo questo patrimonio diventa accessibile a tutti, grazie a una serie di prodotti che valorizzano ingredienti italiani e molte eccellenze certificate DOP e IGP. Apprezzo anche l’attenzione crescente verso un’alimentazione più consapevole: la presenza di proposte vegetali e di verdure biologiche dimostra una visione moderna e sostenibile del cibo”.
Nel corso della conferenza stampa è emersa anche la visione che accompagna questa collaborazione. L’obiettivo è diventare un “democratizzatore della qualità”, superando l’idea che prodotti eccellenti siano destinati a una nicchia. In questo senso, il coinvolgimento dello chef non si limita a un ruolo di immagine, ma si traduce in un lavoro concreto sui prodotti. Cannavacciuolo ha infatti sottolineato l’importanza di leggere le etichette, conoscere la provenienza e il processo produttivo: un approccio che trasforma la spesa in un racconto fatto di persone e territori.
Gianfranco Marc Brunetti, Chief Customer Officer Lidl Italia, commenta così la partnership “La collaborazione con lo Chef Cannavacciuolo è una iniziativa straordinaria che si pone a conferma del nostro percorso di valorizzazione del Made in Italy e in piena coerenza con la nostra mission di rendere la qualità accessibile trasformando le specialità di Italiamo e le eccellenze del reparto ortofrutticolo IGP e DOP in una consuetudine per ogni tavola. Abbiamo scelto un volto così amato e autorevole perché incarna perfettamente quel binomio tra autenticità e rigore qualitativo che definisce anche il nostro DNA. Questo progetto è il coronamento di un profondo e duraturo legame con il territorio: un impegno che ci ha permesso di agire come trampolino di lancio per tantissime realtà del comparto agroalimentare italiano, oggi apprezzate dai clienti Lidl di tutto il mondo”.
La collaborazione prenderà forma anche attraverso una campagna di comunicazione articolata e capillare. Il debutto televisivo è fissato per il 12 aprile, con il primo spot da 30 secondi dedicato alla linea Italiamo, mentre a giugno seguirà un secondo soggetto incentrato sull’offerta ortofrutticola. La pianificazione accompagnerà i consumatori per tutta l’estate fino a ottobre, con una presenza che spazierà dalla televisione tradizionale allo streaming video, fino alle principali emittenti radiofoniche. Il progetto, sviluppato dall’agenzia Caffeina insieme al team Lidl Italia e prodotto da TapelessFilm, si estenderà anche al digitale, con contenuti video brevi e ricette per i social, oltre che all’esperienza in store.
Le dichiarazioni ad Affaritaliani di Gianfranco Marc Brunetti, Chief Customer Officer Lidl Italia
Gianfranco Marc Brunetti, Chief Customer Officer Lidl Italia, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Il nostro obiettivo è democratizzare la qualità: non deve essere un privilegio per pochi, ma un valore accessibile a tutti. Ogni cliente che sceglie Lidl Italia – che spenda 10 euro o 50 euro – deve avere la certezza di trovare qualità nel proprio carrello, a prescindere dai prodotti acquistati. E quando si tratta di Made in Italy, questo valore è ancora più significativo. Puntiamo a crescere in modo costante. Oggi deteniamo circa il 6,2% della quota di mercato nazionale, secondo i dati Nielsen, e l’obiettivo è continuare ad aumentarla attraverso un piano di sviluppo che prevede circa 50 nuove aperture all’anno fino al 2030, arrivando a sfiorare i mille punti vendita. Una crescita che, naturalmente, si rifletterà anche sulle nostre quote di mercato. Per quanto riguarda l’assortimento, i prodotti italiani rappresentano circa l’80% dell’offerta. All’interno di questo panorama, la linea Italiamo incide indicativamente tra il 5% e il 10%, considerando anche il ruolo centrale del comparto ortofrutticolo, che resta predominante“.

