MAIRE, Nextchem rileva MEAB per ampliare le tecnologie di recupero dei metalli critici e delle terre rare
MAIRE annuncia che la controllata Nextchem ha sottoscritto accordi vincolanti per rilevare il 100% del capitale sociale di MEAB AB, con sede in Svezia, e MEAB GmbH, con sede in Germania. Le due società, riunite sotto il nome MEAB, sono specializzate nello sviluppo di tecnologie e nella fornitura di servizi di ingegneria per la separazione, il trattamento, il recupero e la purificazione di metalli critici, strategici e preziosi, oltre che di elementi delle terre rare.
Fondata in Svezia nel 1970, MEAB ha sviluppato competenze specifiche nelle tecnologie proprietarie, nell’ingegneria e nella realizzazione di apparecchiature destinate ai processi idrometallurgici e di estrazione con solventi. La società affianca i propri clienti in tutte le fasi di sviluppo dei progetti, dalle sperimentazioni su scala pilota fino alla progettazione e alla realizzazione di impianti industriali per separare, recuperare e purificare diverse tipologie di metalli. Tra questi figurano i metalli di base e gli elementi delle terre rare, risorse sempre più rilevanti per sostenere la crescita globale legata all’elettrificazione e alla digitalizzazione.
L’offerta di MEAB copre l’intero percorso di sviluppo e implementazione delle soluzioni tecnologiche. Comprende infatti la ricerca applicata, le analisi di laboratorio, gli studi di fattibilità e lo sviluppo dei processi, oltre alle attività di ingegneria e alla fornitura di apparecchiature proprietarie. La società mette inoltre a disposizione servizi di supporto durante l’installazione e la messa in funzione degli impianti, formazione del personale operativo e interventi per ottimizzarne le prestazioni.
MEAB conta oltre 20 ingegneri altamente qualificati e dispone di due centri dedicati alla ricerca applicata, situati nell’area di Göteborg, in Svezia, e ad Aquisgrana, in Germania. Le due strutture operano come una piattaforma integrata e, una volta completata l’acquisizione, saranno incorporate nella rete di Nextchem, rafforzando le competenze del Gruppo in materia di innovazione e applicazione delle tecnologie.
L’operazione consentirà a Nextchem di consolidare la propria presenza nella chimica inorganica e nelle soluzioni tecnologiche dedicate alle materie prime critiche e strategiche. L’integrazione delle competenze di MEAB amplierà le capacità del Gruppo nella valorizzazione delle risorse e dei residui minerari, completando al contempo le tecnologie già disponibili per la purificazione dell’acido fosforico.
L’acquisizione aprirà nuove prospettive per lo sviluppo di processi destinati al recupero dei metalli e di altri materiali ad alto valore aggiunto, oltre che alla produzione di acido fosforico ad elevata purezza. Un ulteriore ambito di sviluppo riguarderà le soluzioni basate sui principi dell’economia circolare, con particolare attenzione al recupero delle risorse presenti nei flussi secondari e alla promozione di una gestione più sostenibile delle materie prime.
Sul piano economico, il corrispettivo previsto per l’acquisizione comprende una componente iniziale di 4,0 milioni di euro, calcolata su base debt-free e cash-free, vale a dire senza debito e liquidità, e soggetta ai consueti meccanismi di aggiustamento al momento del closing. A questa si aggiunge una componente variabile, sotto forma di earn-out, che potrà raggiungere un massimo di ulteriori 4,0 milioni di euro ed è subordinata ai risultati economici conseguiti dalle società nei quattro esercizi successivi. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel quarto trimestre del 2026.
“L’acquisizione di MEAB rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Nextchem nelle tecnologie per le materie prime strategiche e critiche. Le competenze che entreranno a far parte del Gruppo ampliano la nostra offerta, in modo complementare a quelle già presenti in Nextchem, creando nuove opportunità di sviluppo in mercati ad elevato potenziale e contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse minerarie. L’ingresso dei centri di ricerca applicata di Göteborg e Aquisgrana nella rete del Gruppo contribuirà inoltre a rafforzare le nostre capacità di innovazione e sviluppo tecnologico”, ha dichiarato Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, commentando l’operazione.
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