Natuzzi, debutta REnderia, la piattaforma che cambia il modo di progettare e acquistare casa
In un contesto in cui i confini tra interior design, real estate e tecnologia diventano sempre più permeabili, Natuzzi rafforza il proprio percorso di innovazione con REnderia, la nuova piattaforma sviluppata insieme a Vection Technologies, Un debutto che coincide anche con il ritorno del brand alla milanese Milano Design Week dopo alcuni anni di assenza, segnando una fase di rinnovato slancio strategico.
La piattaforma rappresenta un’evoluzione significativa nel modo di concepire e vivere lo spazio abitativo: partendo da una semplice planimetria, REnderia è in grado di generare ambienti tridimensionali fotorealistici e completamente personalizzabili, integrando cataloghi prodotto reali e acquistabili. In questo modo, la progettazione, la visualizzazione e la scelta dell’arredo convergono in un unico ecosistema digitale, continuo e interattivo, capace di eliminare le tradizionali frizioni tra fase creativa e decisione d’acquisto.
Come sottolineano Daniele Tranchini, Chief Marketing Officer di Natuzzi e Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO, Vection Technologies l’obiettivo è rendere più semplice, immediata e consapevole una decisione complessa come quella d’acquisto, integrando in un unico ecosistema progettazione, visualizzazione e scelta dell’arredo.
In questo scenario, Natuzzi compie un ulteriore passo nella propria evoluzione: da marchio di arredamento a lifestyle brand e piattaforma esperienziale, capace di connettere design, tecnologia e servizi. Una visione più ampia dell’abitare, in cui lo spazio si progetta, si vive e si sceglie in modo sempre più immersivo e integrato.
L’intervista di Affaritaliani a Daniele Tranchini, Chief Marketing Officer di Natuzzi
REnderia integra design, real estate e tecnologia immersiva: come si integra ed evolve il posizionamento di Natuzzi da brand di arredo a piattaforma esperienziale?
“Si tratta di un passaggio e di un’innovazione fondamentale per noi. Il nostro settore, infatti, si sta muovendo sempre più verso una direzione che unisce il design con i target professionali all’interno delle strategie di crescita. Poter disporre e sviluppare, insieme ai partner di questo progetto, uno strumento che migliori l’esperienza del designer, soprattutto dal punto di vista della visualizzazione ad alta qualità, rappresenta un valore enorme. Significa permettere di comprendere in modo chiaro e realistico cosa vuol dire arredare un ambiente con i nostri prodotti di catalogo, grazie a una trasposizione digitale fedele ed efficace. Questa evoluzione rappresenta quindi un’opportunità di crescita per noi, ma anche un modo per rendere l’esperienza più immediata, concreta e coinvolgente per tutti”.
In che modo l’esperienza immersiva e personalizzabile offerta da REnderia influenza le decisioni d’acquisto dei clienti rispetto ai modelli tradizionali?
“L’esperienza immersiva rende tutto più semplice e immediato. Le decisioni di acquisto, sia per un immobile sia per l’arredamento, sono scelte complesse e ponderate, soprattutto perché implicano investimenti importanti. Se però queste decisioni vengono supportate da una tecnologia che consente di visualizzare rapidamente e in modo realistico il risultato finale, diventano più accessibili e meno incerte. Questo tipo di esperienza offre maggiore serenità e sicurezza nella valutazione, permettendo di comprendere quasi ‘in tempo reale’ quale sarà l’esito finale. Dal punto di vista della customer experience, oggi centrale in ogni strategia, si tratta senza dubbio di un grande passo avanti”.
Quanto è importante il ruolo delle partnership nello sviluppo di un ecosistema integrato, e come pensate di ampliarlo nei prossimi anni?
“Il ruolo delle partnership è fondamentale. Lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e di offerte integrate per il nostro settore passa necessariamente dalla capacità di costruire collaborazioni con altri operatori. Queste partnership ci permettono di completare e arricchire l’esperienza che Natuzzi offre al mercato. Un esempio concreto è rappresentato dal concetto delle Harmony Residences, ovvero progetti di branded residences: edifici che esprimono il brand in ogni aspetto e che vengono progettati dal team Natuzzi, sia dal punto di vista dell’interior design sia, in alcuni casi, anche dell’architettura. Progetti di questo tipo sono già stati sviluppati a Dubai e in altre aree del mondo. La nostra area di competenza si estende sempre di più all’intero spazio domestico, ma esistono ancora ambiti, come quello delle cucine, che non fanno parte della nostra offerta. Per questo motivo, costruire partnership con operatori specializzati diventa essenziale per completare il sistema e proporre un’esperienza realmente integrata”.
Ci racconti di Natuzzi in questa edizione del Salone del Mobile
“Il Salone del Mobile è ormai una vetrina globale, non solo per gli operatori del settore ma anche per un pubblico più ampio. Milano, durante quei giorni, diventa un punto di riferimento internazionale: oltre alla fiera, l’intera città si anima con un’offerta estremamente ricca di eventi ed esperienze, forse persino eccessiva per quantità. Per noi, questa edizione ha un valore particolarmente significativo, perché segna il ritorno al Salone dopo diversi anni di assenza. È quindi un momento importante di rilancio e rinnovamento per Natuzzi, che vogliamo sottolineare proprio attraverso questa partecipazione”.
“In fiera presentiamo, all’interno dello spazio, un’innovazione nel format retail che abbiamo chiamato Natuzzi Studio. Si tratta di un concept di spazio più contenuto rispetto ai nostri store tradizionali, pensato però con un’identità molto precisa. Da un lato rappresenta la massima espressione della visione di design del brand, dall’altro è concepito come un luogo dedicato al mondo contract, quindi a architetti, progettisti e developer. L’obiettivo è creare un ambiente in cui sia possibile lavorare insieme, favorendo processi di co-creazione e sviluppo progettuale”.
“Questo approccio rappresenta per noi un’importante opportunità di crescita, perché sposta l’attenzione dalla semplice esposizione dell’intera collezione alla qualità dell’esperienza e della relazione con i professionisti. Si tratta quindi di spazi più piccoli, ma pensati per essere più funzionali al dialogo e alla progettazione. Parallelamente, nel nostro showroom di via Durini, che rappresenta la casa del brand a Milano, presentiamo tutte le principali novità di prodotto, come da tradizione in occasione di un appuntamento così centrale per il nostro settore”.
L’intervista di Affaritaliani a Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO, Vection Technologies
Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO, VectionTechnologies, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “REnderia è un software prodotto da Vection Technologies, una piattaforma che coniuga la realtà virtuale, la realtà aumentata e l’Intelligenza Artificiale nella progettazione di ambienti. Nasce dall’esigenza di unire i bisogni di chi vende real estate e di chi vende arredamento. L’obiettivo è quindi quello di dare l’opportunità a interior designer, professionisti, architetti e agenzie immobiliari di poter arredare velocemente, con gemelli virtuali dei mobili veri dei partner – il primo è Natuzzi, così da offrire all’utente un prodotto di altissima qualità a un costo accessibile, grazie a tecnologie user friendly”.
“Le persone che comprano un immobile o comprano arredamento lo fanno in modo emozionale”, ha proseguito Biagi. “Come Vection abbiamo puntato sulla qualità. Abbiamo scelto partner come Natuzzi perché nel made in Italy è una delle poche grandi imprese presenti anche all’estero. REnderia parte, infatti, in Italia ma verrà scalata anche a livello internazionale”.
L’utente finale, come ha raccontato Biagi, avrà l’opportunità di avere accesso un prodotto di grande qualità a un prezzo assolutamente accettabile. Potrà vivere finalmente l’esperienza dell’acquisto potendo vedere l’immobile già riqualificato, vedendolo come un sogno che si realizza.
“Chiaramente i vantaggi sono enormi”, ha concluso Biagi. “Per chi vende arredamento promuovere i propri prodotti, per chi vende real estate aumentare la percentuale di successo di vendita dell’immobile. Con REnderia, i professionisti hanno la capacità di offrire un servizio di altissima qualità a un prezzo accessibile: il cliente finale può prendere le decisioni in modo molto più consapevole”.




