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OpNet Castle Tour 2025: al via dal Castello Bevilacqua
Al Castello Bevilacqua la prima tappa del Wholesale Castle Tour 2025: imprese, carrier e PA a confronto su digitalizzazione, sicurezza e competitività del Nord-Est.

Si è aperto ieri, 30 ottobre, al Castello Bevilacqua (Verona) il Wholesale Castle Tour 2025, roadshow di 3vents promosso da OpNet, società wholesale del Gruppo WindTre.
Un debutto che mette al centro il Nord-Est e il suo tessuto manifatturiero ad alta specializzazione, dove la disponibilità di reti performanti, sicure e interoperabili è ormai condizione per restare competitivi nelle filiere globali. La scelta di un luogo simbolico dialoga con la vocazione del progetto: avvicinare tecnologia e territorio, portando casi reali, operatori e istituzioni allo stesso tavolo.
Nel corso della giornata si sono alternati interventi e panel dedicati a “Reti e servizi digitali per il tessuto manifatturiero del Nord-Est”. Il filo rosso è la convergenza tra connettività e servizi digitali in grado di abilitare automazione, tracciabilità e cyber-resilience delle PMI export-oriented. A fare la differenza non è solo la banda, ma l’affidabilità end-to-end: latenza stabile, ridondanza, qualità del trasporto e della terminazione locale. In quest’ottica, l’operatore wholesaler diventa cerniera tra infrastrutture neutre e operatori di prossimità, accelerando l’adozione senza imporre modelli calati dall’alto.
Nello Spotlight Stage sono emersi use case concreti: “Network API e sicurezza antifrode”, “Connettività e servizi digitali per i distretti industriali il modello di Semplifika nel Nord-Est”, “Complementarità Fibra e FWA sul territorio”. L’idea di fondo è chiara: integrare fibra, FWA e 5G per coprire capillarità e continuità del servizio, modulando gli SLA in base ai processi produttivi. L’interoperabilità delle piattaforme e la governance dei dati di retediventano leve per sviluppare servizi verticali, dal controllo accessi alla manutenzione predittiva, fino ai sistemi di antifrode che proteggono identità e pagamenti.
Per Nicola Roserba (Business Development OpNet) la fiducia digitale è un asset: «Attraverso l’integrazione dei dati di rete e la collaborazione con partner come Marple, stiamo consolidando modelli avanzati di sicurezza che rafforzano la protezione dei servizi digitali e l’affidabilità delle identità online». Edoardo De Cilia (Wholesale Sales OpNet) insiste sulla convergenza: «Integrare fibra, FWA, 5G è essenziale per colmare il digital divide e garantire una connettività diffusa e inclusiva». Due prospettive complementari che fotografano un approccio pragmatico: sicurezza by design e architetture multi-accesso dove serve, quando serve.
La tappa veneta ha confermato la funzione del tour come piattaforma di networking operativo: carrier, vendor, service provider, imprese e PA hanno condiviso best practice e progetti replicabili. L’operatore wholesale emerge come abilitatore silenzioso di una manifattura più produttiva, resiliente e sostenibile: porta capillarità nei distretti, abilita servizi gestiti per la sicurezza e crea i presupposti per una trasformazione digitale che generi valore lungo tutta la filiera. Le prossime tappe, in altre due regioni, manterranno lo stesso impianto: contenuti verticali sulle specificità locali, ascolto del territorio e misurazione degli impatti.
