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Quotidiani, la Verità di Belpietro cala insieme a Libero. E Repubblica perde oltre 7mila copie. Si salva solo Travaglio
Dicembre negativo per i quotidiani italiani. Male La Repubblica, Libero e La verità. Sorride Travaglio. Ecco tutti i risultati sulle vendite. Corriere e La Stampa stabili

Maurizio Belpietro e Marco Travaglio
Brutto dicembre per Libero (-7,7%) e Belpietro (-4,0%). Bene Il Fatto (+6,5%)
A dicembre, secondo gli ultimi dati Ads sulla diffusione totale (cartacea + digitale), i quotidiani registrano un quadro in prevalenza negativo rispetto a novembre: molte testate arretrano, con poche eccezioni. Tra queste, spicca soprattutto Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio, praticamente l’unico a sorridere.
Cominciando dalle perdite più pesanti, la Repubblica lascia sul terreno oltre 7 mila copie: a dicembre scende a 123.119 rispetto alle 130.708 di novembre (-5,8%). Un calo netto che la colloca in testa alla lista dei “perdenti” del mese.
A seguire, arretra anche Libero, che passa da 18.114 a 16.728 copie (-7,7%). In flessione pure La Verità di Maurizio Belpietro: 22.790 copie a dicembre contro 23.733 a novembre (-4,0%).
Non va meglio a Il Messaggero, che scende a 53.762 dalle 55.798 del mese precedente (-3,6%). Leggero segno meno anche per La Stampa (67.180 contro 67.761, -0,9%) e per il Corriere della Sera, che resta sostanzialmente stabile ma comunque in calo: 207.963 copie rispetto alle 209.175 di novembre (-0,6%).
Passando invece ai quotidiani che chiudono in positivo, il dato più evidente è, appunto, quello del Fatto Quotidiano, che a dicembre sale a 57.983 copie dalle 54.437 di novembre, con un incremento di 3.546 copie (+6,5%).
Segno più anche per Il Sole 24 Ore, che cresce leggermente da 115.387 a 116.195 (+0,7%). Chiude il gruppo dei “vincenti” Il Giornale, in aumento da 25.530 a 25.894 copie (+1,4%).
