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Sisal celebra 80 anni di storia: a Milano “Memorie di carta” racconta le origini del Totocalcio e della Schedina

Tiso (Sisal Italy): “Con il restauro di Sport Italia vogliamo preservare e rendere accessibile un patrimonio culturale che è parte della nostra storia condivisa, un modo concreto per unire memoria e futuro”

Sisal celebra 80 anni di storia: a Milano “Memorie di carta” racconta le origini del Totocalcio e della Schedina

Sisal ricorda le origini del Totocalcio: un viaggio di 80 anni con “Memorie di carta” tra storia e innovazione

Sisal celebra 80 anni di storia: a Milano “Memorie di carta” racconta le origini del Totocalcio e della Schedina

Nella suggestiva cornice della Sala Lettura della Biblioteca Nazionale Braidense, nel cuore di Brera a Milano, si è svolta la conferenza “Memorie di carta”, evento celebrativo con cui Sisal ha festeggiato gli 80 anni della propria storia e della celebre Schedina, simbolo delle origini del Totocalcio. A ottant’anni dal primo concorso a pronostici sul calcio, Sisal celebra la propria storia e quella della celebre Schedina con “Memorie di carta”, un evento ospitato oggi alla Biblioteca Nazionale Braidense. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Scuola di Restauro di BotticinoValore Italia, ruota attorno al recupero e alla valorizzazione di Sport Italia, storica testata sportiva che fu organo ufficiale del concorso.

L’appuntamento ha riunito esponenti delle istituzioni, del mondo culturale e del restauro per ripercorrere una vicenda che intreccia sport, partecipazione popolare e cambiamenti sociali del Paese. Dopo gli interventi istituzionali di Angelo Crespi e Antonio Calabrò, hanno preso la parola Marco Tiso, Managing Director Sisal Italy, e Martino Troncatti, insieme ai professionisti coinvolti nel progetto di restauro.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai contributi di esperti, restauratori e studenti, che hanno evidenziato il valore culturale e formativo dell’iniziativa. Presenti inoltre rappresentanti dei principali enti nazionali impegnati nella conservazione, tra cui la Scuola di Restauro di Botticino, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro, il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro.

Cuore del progetto “Memorie di carta” è stato il recupero dei primi sei numeri di Sport Italia, pubblicati a partire dal debutto del Totocalcio il 5 maggio 1946. Più che un semplice settimanale distribuito su scala nazionale, la testata rappresentava un vero sistema di comunicazione e promozione. Oggi quei documenti tornano a raccontare l’Italia del dopoguerra, offrendo uno spaccato della nascita di un immaginario collettivo fondato sullo sport e sulla partecipazione.

“Questo progetto racconta bene chi siamo: da 80 anni accompagniamo l’evoluzione del Paese con responsabilità, innovazione e trasformando le passioni delle persone in momenti condivisi. Con il restauro di Sport Italia vogliamo preservare e rendere accessibile un patrimonio culturale che è parte della nostra storia condivisa, un modo concreto per unire memoria e futuro. Sport Italia rappresenta un esempio significativo di come abbiamo accompagnato il racconto del calcio e dello sport, contribuendo a consolidarlo come fenomeno di rilievo culturale e sociale. È questo il valore che celebriamo oggi: un linguaggio che dà voce ad una passione ed è capace di evolversi in coerenza con le trasformazioni dell’intrattenimento sportivo”, ha dichiarato Marco Tiso, Managing Director Sisal Italy.

Nel corso dell’evento è stato inoltre approfondito il ruolo del restauro cartaceo come leva di tutela e trasmissione del patrimonio culturale, evidenziando il valore della collaborazione tra imprese, il mondo della formazione e quello del restauro. “Per la Scuola di Restauro di Botticino questa esperienza rappresenta un passaggio formativo di straordinario valore, capace di coniugare pratica, ricerca e responsabilità verso il patrimonio culturale“, ha affermato Martino Troncatti, Presidente di Valore Italia. “La collaborazione con istituzioni di eccellenza rafforza il percorso degli studenti e consolida un dialogo virtuoso tra i principali centri del restauro in Italia, riuniti oggi per il convegno. Grazie alla prestigiosa collaborazione con Sisal, questa iniziativa testimonia come la formazione possa essere motore concreto di tutela e innovazione, capace di generare valore per l’intero sistema culturale”.

L’evento si è concluso con la presentazione degli interventi di restauro e una visita ai numeri restaurati di Sport Italia.

L’intervista di Affaritaliani a Marco Tiso, Sisal Italy Managing Director

Marco Tiso, Sisal Italy Managing Director, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Questo evento rappresenta per noi un’occasione per ricordare le nostre origini, che risalgono a 80 anni fa, quando il fondatore Massimo della Pergola ebbe un’intuizione geniale: creare un prodotto capace, allo stesso tempo, di far sognare gli italiani e di offrire speranza in un periodo difficile come quello del primo dopoguerra“.

Si trattava anche di uno strumento in grado di generare risorse per lo sport italiano, contribuendo alla ricostruzione degli stadi distrutti dalla guerra. Quello spirito è rimasto intatto nel tempo e continua a essere parte integrante del DNA di Sisal. Oggi vogliamo portare avanti questa eredità, offrendo un’esperienza di gioco che sappia ancora far sognare e creare momenti positivi per gli italiani, ma che allo stesso tempo contribuisca a generare risorse per lo Stato e rappresenti un motore continuo di innovazione e crescita, per Sisal, per il Paese e per i nostri clienti“, ha concluso Tiso.

L’intervista di Affaritaliani a Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia

Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia ha dichiarato: “Il 5 maggio 1946, esattamente 80 anni fa, nasceva Sport Italia. Un momento che va letto anche alla luce del contesto storico: l’Italia usciva da poco dal ventennio nazifascista e da una guerra che aveva profondamente devastato il Paese. In questo senso, il progetto presentato oggi assume un valore non solo culturale, ma anche storico e sociale, riportando alla luce una fase cruciale della nostra storia attraverso il restauro dei materiali originali“.

L’intervento, realizzato dalla Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia insieme a Sisal, ha permesso di recuperare un patrimonio archivistico di straordinaria importanza. Si tratta di una testimonianza che racconta un Paese impegnato a rialzarsi, in cui il gioco diventa anche metafora di rinascita: un modo per tornare a sognare e a immaginare un futuro migliore. Questo lavoro“, ha proseguito Amura, “ha anche un importante valore educativo, perché consente di trasmettere alle nuove generazioni una memoria storica che spesso non conoscono direttamente. Allo stesso tempo, richiama l’idea originaria del Totocalcio e del Totip: l’unione tra gioco e sport, un connubio significativo su cui si è lavorato anche con gli studenti coinvolti nel progetto“.

Il tutto si inserisce nella cornice prestigiosa della Biblioteca Nazionale Braidense, luogo simbolo della Grande Brera e custode di volumi e manufatti di valore inestimabile, tra i più importanti al mondo. In questa occasione, insieme alla Scuola di Restauro di Botticino, sono state riunite alcune delle principali istituzioni italiane del settore, come l’Istituto Centrale per il Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro e il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. L’evento rappresenta quindi anche un’opportunità per valorizzare e far conoscere al pubblico il restauro della carta, una delle eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale come modello di riferimento per qualità e formazione“, ha poi detto in conclusione Amura.