
Terna, rinnovabili al 37,9% della domanda a febbraio: eolico prima fonte con 2,8 miliardi di kWh
Prosegue a febbraio la crescita del fabbisogno elettrico nazionale. Secondo i dati diffusi da Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia che gestisce la rete di trasmissione italiana, la domanda di energia ha raggiunto i 25,4 miliardi di kWh, registrando un incremento del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Il dato conferma un trend positivo già avviato nei primi mesi dell’anno, con un aumento complessivo del 3,1% tra gennaio e febbraio. A influire sull’andamento del mese sono stati lo stesso numero di giorni lavorativi rispetto all’anno precedente e una temperatura media superiore di 1,1°C. Corretto per questi fattori, il fabbisogno segna un incremento del 2,4%, mentre su base destagionalizzata risulta in lieve calo dell’1,8% rispetto a gennaio. La crescita della domanda è distribuita in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, con un aumento dell’1,8% al Nord, del 2,2% al Centro e del 2,8% al Sud e nelle isole.
Sul fronte della produzione, la quota coperta da fonti nazionali ha raggiunto l’83,5% della domanda complessiva, mentre il restante 16,5% è stato soddisfatto attraverso l’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta si è attestata a 21,5 miliardi di kWh, in aumento del 2,5%, mentre il saldo estero è cresciuto del 3,2%, con importazioni sostanzialmente stabili ed esportazioni in calo del 37,6%. A febbraio si registra una forte accelerazione delle fonti rinnovabili, che hanno coperto il 37,9% della domanda elettrica nazionale, in netto aumento rispetto al 30,3% dello stesso periodo del 2025. La produzione complessiva da rinnovabili è cresciuta del 27,8%, con l’eolico che si conferma la principale fonte del mese, raggiungendo 2,8 miliardi di kWh e superando sia il fotovoltaico sia l’idroelettrico.
In particolare, la produzione eolica ha segnato un incremento del 117%, trainato soprattutto dalla maggiore ventosità. In crescita anche il fotovoltaico, con un aumento del 25,5%, mentre più contenuto è stato il contributo dell’idroelettrico, salito del 5,8%. In calo invece la produzione termoelettrica (-12,1%) e quella geotermica (-2,7%). Parallelamente, continua l’espansione della capacità installata da fonti rinnovabili, cresciuta di 559 MW nel solo mese di febbraio. Al 28 febbraio la potenza complessiva ha raggiunto gli 84.562 MW, di cui 44.390 MW da solare e 13.781 MW da eolico. Sul fronte dei sistemi di accumulo, in Italia si contano 906.082 impianti per una capacità totale di 18.539 MWh e una potenza nominale di 7.600 MW.
A sostenere la crescita complessiva dei consumi contribuisce anche il settore industriale. L’indice IMCEI, che misura i consumi elettrici di circa mille imprese energivore, registra a febbraio un aumento del 4,6%, segnando il sesto mese consecutivo di crescita. In positivo i comparti della siderurgia, dei metalli non ferrosi e delle ceramiche e vetrarie, mentre risultano in flessione cemento, carta, meccanica e chimica. Stabili invece alimentare e mezzi di trasporto. Anche il settore dei servizi mostra segnali positivi: a dicembre 2025 l’indice IMSER ha registrato un incremento del 3,3%, chiudendo l’intero anno con un +2,9% rispetto al 2024.
Nel mese di febbraio il sistema elettrico nazionale ha inoltre dimostrato la propria solidità in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Durante l’evento, le cabine primarie a servizio delle aree olimpiche hanno registrato un aumento degli scambi di energia del 38% rispetto allo stesso periodo del 2025, con picchi fino al 50% nei giorni delle competizioni più seguite. Un risultato reso possibile anche dagli investimenti per oltre 300 milioni di euro destinati al potenziamento della rete nelle regioni coinvolte, che hanno garantito continuità e qualità del servizio.

