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Bimbo morto dopo il trapianto a Napoli, due medici indagati anche per falso nella cartella clinica: chiesta la sospensione

Nuova svolta nell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo: la Procura contesta altre ipotesi di reato a due chirurghi già indagati

Bimbo morto dopo il trapianto a Napoli, due medici indagati anche per falso nella cartella clinica: chiesta la sospensione

Nel fascicolo emergono incongruenze nella documentazione sanitaria, sotto esame la posizione dei due chirurghi indagati

Nuova svolta nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto a Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. La Procura partenopea, che già indaga per omicidio colposo, ha contestato anche il reato di falso nella cartella clinica a due dei sette medici iscritti nel registro degli indagati.

Secondo quanto emerge, i magistrati avrebbero rilevato alcune incongruenze nella documentazione sanitaria relativa al caso. Un passaggio che imprime un’accelerazione all’indagine e che segna un punto delicato nell’evoluzione del fascicolo, perché sposta l’attenzione non soltanto sull’esito clinico della vicenda ma anche sulla correttezza degli atti e delle ricostruzioni riportate nella cartella.

Proprio alla luce di questo nuovo sviluppo, la Procura ha chiesto una misura interdittiva, domandando la sospensione dall’esercizio della professione medica per i due professionisti coinvolti in questo ulteriore filone dell’indagine. Si tratta di una richiesta che si inserisce in un procedimento già molto complesso e destinato ad aprire un nuovo fronte sul piano investigativo.

La morte del bambino era già al centro di un’inchiesta per omicidio colposo, avviata per chiarire eventuali responsabilità mediche dopo il fallimento del trapianto di cuore. Ora però il quadro si aggrava sul piano giudiziario, perché l’ipotesi di falso nella cartella clinica aggiunge un elemento ulteriore, potenzialmente decisivo, nella ricostruzione dei fatti.

Il punto chiave, in questa fase, è capire in che modo siano maturate le incongruenze contestate dagli inquirenti e quale peso possano avere nell’economia complessiva dell’indagine. Saranno gli accertamenti della Procura a chiarire se si tratti di irregolarità formali o di elementi in grado di incidere in modo più profondo sulla lettura clinica e giudiziaria del caso.

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