UniCredit, siglato con i sindacati un accordo che rafforza occupazione, competenze e centralità del cliente - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:18

UniCredit, siglato con i sindacati un accordo che rafforza occupazione, competenze e centralità del cliente

Dalla Riva (UniCredit): "Continuiamo a investire nelle sue persone e nella rete, con un approccio innovativo che mette al centro il cliente e valorizza il capitale umano"

di Redazione Corporate

UniCredit e le Organizzazioni Sindacali firmano un accordo che ridisegna il modello di banca tra persone, lavoro e futuro

UniCredit ha raggiunto con le Organizzazioni Sindacali FABI, FIRST, FISAC, UILCA e UNISIN un accordo di forte discontinuità per il settore del credito italiano. L’intesa rappresenta un superamento del modello tradizionale, storicamente incentrato sugli investimenti nel Fondo di Solidarietà, e apre a un approccio più ampio che include interventi mirati anche alla crescita dell’occupazione. Al centro dell’accordo si colloca un percorso strutturato di riqualificazione professionale, sviluppato in collaborazione con la UniCredit Corporate University, con l’obiettivo di assicurare alle persone competenze coerenti con le sfide future della banca.

Questo accordo si inserisce nel più ampio cambiamento strutturale avviato da UniCredit sotto la guida dell’Amministratore Delegato Andrea Orcel, che ha introdotto una nuova governance riportando il Cliente al centro del modello di banca. La trasformazione ha preso le mosse da un principio chiave: il valore dell’istituto risiede nelle persone che vi lavorano e nei clienti che serve. Da qui è nata una strategia ambiziosa basata su una riconnessione autentica con dipendenti e clientela, che ha interessato numerosi ambiti organizzativi e operativi.

Negli ultimi anni UniCredit ha ripensato la propria forza lavoro, favorendo un deciso ricambio generazionale: la quota di dipendenti under 35 è cresciuta dal 7% al 15%, a testimonianza di un importante processo di ringiovanimento. Parallelamente sono stati avviati programmi strutturati di reskilling e upskilling, realizzati insieme alla UniCredit Corporate University, per consentire il riposizionamento verso ruoli di front line, rafforzare le competenze commerciali e relazionali e sviluppare professionalità legate all’innovazione tecnologica. Anche il modello organizzativo è stato profondamente rivisto in chiave customer-centric, invertendo il tradizionale equilibrio tra funzioni centrali e rete: se in passato il 52% delle risorse operava nelle strutture centrali e il 48% nella rete, oggi il 70% delle persone è impiegato a diretto contatto con i clienti e il 30% nelle funzioni centrali.

Un ulteriore elemento di trasformazione è stato rappresentato dalla job rotation, che ha coinvolto oltre il 35% del personale, offrendo nuove opportunità professionali e ampliando competenze e responsabilità. A questo si è affiancato un significativo processo di accentramento e automazione delle attività di back office che, nell’arco degli ultimi quattro anni, ha liberato tempo equivalente al lavoro di circa 2.500 persone, oggi dedicate esclusivamente alla relazione con il Cliente. In questo contesto UniCredit ribadisce il proprio impegno a essere una banca sempre più vicina ai clienti e alle comunità, grazie a un modello multicanale che consente di scegliere liberamente come interagire, sia attraverso la rete fisica e i promotori, sia tramite soluzioni digitali come l’App e Buddy.

Coerentemente con questa strategia, l’accordo sindacale prevede l’accoglimento delle richieste di uscita volontaria per 484 colleghi nell’ambito di un piano di riequilibrio occupazionale, accompagnato da un continuo investimento nel ricambio generazionale attraverso l’assunzione di 436 apprendisti, che saranno inseriti prevalentemente nella rete commerciale. L’intesa recepisce inoltre integralmente il protocollo contro la violenza sulle donne siglato da ABI il 24 novembre 2025 e introduce una quota di assunzioni pari al 4% annuo per il triennio 2026-2028, corrispondente a 58 inserimenti, riservata alle donne vittime di violenza fisica o economica e ai figli di vittime di femminicidio.

Sul fronte dello sviluppo professionale, grazie ai percorsi formativi della UniCredit University, nel corso del 2026 circa 300 colleghi avranno la possibilità di cambiare ruolo e orientarsi verso funzioni di business. È stata inoltre creata l’opportunità per coloro che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31 luglio 2031 di manifestare il proprio interesse a un futuro piano di esodi incentivati che potrà coinvolgere fino a 1.300 colleghi, di cui circa 200 con diritto immediato alla pensione.

Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e COO Italia di UniCredit, afferma: "UniCredit, grazie al costante e costruttivo confronto con le Organizzazioni Sindacali, continua a investire nelle sue persone e nella rete, con un approccio innovativo che mette al centro il cliente e valorizza il capitale umano, confermando il proprio ruolo di banca sostenibile e responsabile".

L’accordo introduce infine uno strumento innovativo come la contrattazione d’anticipo, accompagnata dalla creazione di un Comitato permanente dedicato al dialogo e al confronto continuo su ciò che avviene in azienda. Questo organismo avrà il compito di semplificare le procedure e di rappresentare la sede in cui valorizzare e facilitare il percorso di digitalizzazione della banca.