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Ultimo aggiornamento: 13:51

La Piazza 2025, Università degli Studi Link Campus: al centro del dibattito il ruolo delle università per l’Europa di domani

Giusti (Università degli Studi Link Campus): “L’Europa è nata per unire popoli diversi in uno solo, e sono i giovani la chiave per realizzare compiutamente questo sogno”

di Federica Toscano

Università degli Studi Link Campus a La Piazza 2025: formazione, ricerca e giovani al centro del panel “Ricostruire l’Europa”

Giovedì 28 agosto 2025 ha preso ufficialmente il via l'ottava edizione de La Piazza - Il bene comune, la kermesse politico-economica organizzata dall'Associazione La PiazzaAffaritaliani a Ceglie Messapica. Ad intervenire sul palco per i saluti istituzionali il sindaco Angelo Palmisano, cui hanno seguito le interviste ai ministri Matteo Salvini e Nello Musumeci e un fitto programma di dibattiti.

Spazio anche al tema Europa, cui è stato dedicato un panel che ha visto tra i protagonisti Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo; Stefano Patuanelli, Capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle; Luigi Marattin, Deputato e Segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico; Laura Castelli, Presidente Sud chiama Nord e Carlo Alberto Giusti,  Rettore dell’Università degli Studi Link Campus. Il confronto, moderato dal Direttore di Affaritaliani Marco Scotti, ha posto al centro il ruolo dell’Italia nel percorso di rafforzamento dell’Unione Europea.

Il rettore dell’Università degli Studi Link Campus Carlo Alberto Giusti ha delineato un quadro dettagliato sul sistema educativo europeo messo in relazione al mercato del lavoro, ponendo il focus sul ruolo delle università italiane ed europee nell’innovazione e nella ricerca, sulla cooperazione accademica internazionale e sul futuro di programmi come Erasmus+, fino alla digitalizzazione e alla formazione di nuove generazioni capaci di affrontare le sfide globali.

L’intervista di Affaritaliani a Carlo Alberto Giusti, Rettore dell'Università degli Studi Link Campus

Il Rettore Università Link, Carlo Alberto Giusti, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: "È stato un grande piacere intervenire in questa piazza così gremita e così partecipe della manifestazione. Non è affatto scontato che venga invitato un rettore di un’università italiana a un panel politico, perché l’università rappresenta qualcosa che resta: è, in fondo, una delle istituzioni più antiche del nostro Paese. La politica, invece, è destinata a passare. Nelle università, al contrario, si studia e si elaborano idee che diventeranno il patrimonio dei prossimi, dei futuri politici, di coloro che andranno a ricoprire quegli scranni, per chi fa il legislatore".

"È dunque molto importante poter offrire il proprio contributo, soprattutto in un panel dedicato al tema dell’Europa. Come dicevamo, infatti, è proprio all’interno dell’università che si trova quell’amalgama, quel sostrato necessario per approfondire un elemento che ancora manca, o che comunque va rafforzato: l’identità europea. Sono soprattutto i giovani, le studentesse e gli studenti italiani, a poter contribuire a farci sentire tutti ancora più europei di quanto già non siamo", ha affermato Giusti.

"I giovani sono la prima risorsa, la risorsa di se stessi. Quando si parla di crisi, di solito lo fanno coloro che non sono più giovani. Nel senso che", ha proseguito Giusti, "per uno studente o una studentessa della nostra università, è naturale immaginare di poter approfondire i propri studi in Francia, in Inghilterra, in Germania. Persino dopo la Brexit, il Regno Unito continua a rappresentare un punto di arrivo e, allo stesso tempo, di ripartenza per ampliare la propria formazione".

"Chi è meno giovane tende a percepire un momento di crisi nell’identità europea: ed è un errore. Dovrebbe, al contrario, rivolgersi ai giovani per farsi raccontare e spiegare che cosa significhi essere giovani in Europa nel 2025. La comunità studentesca è una comunità forte, in crescita, che non si lascia disilludere né scoraggiare da una politica più disfattista. L’Europa è nata da un principio basilare: fare di molti popoli diversi un unico popolo. Ed è proprio ai giovani che dobbiamo guardare per realizzare pienamente questo sogno", ha concluso Giusti.