Zurich, Global Risks Report 2026: una nuova fase di competizione mette alla prova le imprese globali - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 11:58

Zurich, Global Risks Report 2026: una nuova fase di competizione mette alla prova le imprese globali

Scaroni (Zurich Italia): "Le crescenti disuguaglianze sociali, le tensioni geopolitiche e l’accelerazione tecnologica richiedono un approccio collaborativo e lungimirante"

di Redazione Corporate

Zurich, Global Risks Report 2026: le divisioni geopolitiche e le infrastrutture critiche mettono alla prova le imprese globali

I business leader globali si trovano ad affrontare rischi crescenti, mentre l’approfondirsi delle divisioni geopolitiche, insieme alle sfide tecnologiche e sociali in aumento, continuerà a plasmare il contesto economico nei prossimi mesi. È quanto emerge dai commenti dei senior leader di Zurich Insurance Group (Zurich) e Marsh, leader globale nei settori del rischio, riassicurazione e capitale, people & investments e consulenza manageriale, in relazione ai risultati del Global Risks Report 2026 del World Economic Forum. Il rapporto identifica tra i principali rischi immediati per il 2026 il confronto geoeconomico, i conflitti armati, gli eventi meteorologici estremi, la polarizzazione sociale e la disinformazione.

Nel medio termine, polarizzazione e disinformazione salgono rispettivamente al secondo e al terzo posto. Secondo gli esperti, l’acuirsi delle divisioni sociali, dalla frammentazione sociale alle disuguaglianze fino al peggioramento della salute e del benessere, rappresenta una minaccia crescente. Nonostante la gravità, molti governi si stanno allontanando da quadri di riferimento consolidati, aumentando il rischio di instabilità e conflitti.

Il rapporto sottolinea inoltre come infrastrutture critiche, attualmente sottovalutate, necessitino di investimenti urgenti per rafforzare la resilienza, mentre i progressi nell’intelligenza artificiale e nel quantum computing stanno ridefinendo mercati, strutture sociali e equilibri geopolitici, introducendo nuovi rischi da affrontare con cooperazione e modernizzazione.

Guardando al contesto italiano, Bruno Scaroni, Country CEO di Zurich Italia, ha commentato: “In un contesto globale caratterizzato da rischi sempre più interconnessi, le imprese italiane devono affrontare una sfida cruciale: trasformare l’incertezza in resilienza. Le crescenti disuguaglianze sociali, le tensioni geopolitiche e l’accelerazione tecnologica richiedono un approccio collaborativo e lungimirante. Investire oggi in infrastrutture critiche, innovazione e capitale umano non è solo una scelta strategica, ma una responsabilità verso la stabilità economica e sociale del Paese. Come Zurich, siamo impegnati a supportare aziende e istituzioni nel costruire soluzioni che proteggano il presente e preparino il futuro”.

Marco Araldi, CEO di Marsh Italia, ha aggiunto: “Le organizzazioni del nostro Paese operano oggi in un contesto in cui la valutazione del rischio assume un ruolo centrale nelle scelte strategiche, tra pressioni geopolitiche, tensioni sociali, vulnerabilità informative e sfide di più lungo termine legate all’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e al climate change. Questo richiederà sempre più la capacità di confrontarsi con l’immediato, pianificando al contempo la resilienza necessaria ad affrontare le evoluzioni dello scenario di rischio sul lungo periodo. Guardando al contesto italiano, i risultati dell’ultima Executive Opinion Survey del World Economic Forum indicano un’evoluzione significativa delle priorità di rischio percepite dai leader del Paese. Accanto alle preoccupazioni economiche, emergono con crescente rilevanza vulnerabilità sociali legate al benessere, alle opportunità economiche e alla qualità dei servizi pubblici. L’attenzione crescente ai rischi sociali riflette una consapevolezza nuova. La solidità del sistema Paese passa anche dalla capacità di rafforzare i fondamenti sociali che sostengono crescita, competitività e coesione. Per le aziende, la sfida sarà riconoscere queste dinamiche come parte integrante del proprio profilo di rischio e integrarle all’interno dei processi decisionali, con l’obiettivo di garantire sostenibilità e performance”.

Secondo il Global Risks Report, nel lungo periodo è prevista una nuova fase di competizione globale, con un aumento della gravità di tutti i 33 rischi analizzati, eccezion fatta per il confronto geoeconomico. Il 57% degli intervistati prevede uno scenario turbolento o tempestoso nel prossimo decennio, dominato dai rischi ambientali e tecnologici. Le infrastrutture critiche sono esposte a minacce crescenti, dalle condizioni meteorologiche avverse agli attacchi informatici fino all’interruzione dei sistemi satellitari. La loro sottovalutazione costituisce un pericolo reale: reti elettriche sotto pressione, città costiere vulnerabili e sistemi sottofinanziati rischiano di compromettere stabilità e sicurezza.

Parallelamente, i progressi nell’AI e nel quantum computing stanno modificando mercati del lavoro, strutture sociali e geopolitica, ampliando i divari economici e richiedendo interventi coordinati tra governi e imprese per proteggere infrastrutture e fiducia digitale. Il report evidenzia come l’interconnessione dei rischi richieda un approccio integrato e lungimirante. Solo con investimenti mirati in capitale umano, infrastrutture, innovazione e processi decisionali basati sul rischio le imprese potranno trasformare le sfide globali in opportunità sostenibili. Zurich e Marsh ribadiscono il loro impegno a supportare aziende e istituzioni nel costruire resilienza e preparare un futuro più stabile, competitivo e sicuro.