Il tribunale amministrativo regionale del Lazio ha confermato la multa da oltre 180 milioni di euro inflitta dall’Antitrust, lo scorso marzo, ai colossi farmaceutici Novartis e Roche perche’ accusati di aver costituito un ‘cartello’ sulla vendita di un medicinale per la cura della vista.
Codacons, bene Tar su Roche-Novartis, ora risarcimenti
Bene per il Codacons la decisione del Tar del Lazio che oggi ha confermato la multa da oltre 180 milioni di euro inflitta dall’Antitrust a Roche e Novartis per il cartello sui farmaci destinati alla cura della vista. “Il Tar ha accolto le nostre richieste – spiega il Presidente Carlo Rienzi -. Intervenendo in giudizio a tutela della collettivita’, infatti, avevamo chiesto ai giudici di rigettare il ricorso delle due societa’, smontando punto per punto la difesa di Roche e Novartis, e il Tar ci ha dato pienamente ragione, confermando la sanzione dell’Antitrust”. “Ora chiediamo risarcimenti in favore del Servizio Sanitario Nazionale, poiche’ il cartello sui farmaci Avastin-Lucentis ha prodotto un danno per la collettivita’ stimato in 1,2 miliardi di euro”, conclude Rienzi.
Novartis contro sentenza Tar, appello a Consiglio Stato
Novartis annuncia ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso della casa farmaceutica contro la maxi multa comminata dall’Antitrust per la presunta intesa orizzontale tra Novartis e Roche in Italia per la commercializzazione di Lucentis di Novartis e Avastin di Roche. “Novartis – si legge in una nota – non ha ancora ricevuto la sentenza definitiva con le motivazioni e pertanto non puo’ commentare in merito al razionale o al contenuto della sentenza del Tar. Novartis respinge fermamente le accuse di comportamento anti concorrenziale e ogni accusa di condotta anti-competitiva e’ priva di fondamento. Adotteremo i necessari provvedimenti al fine di appellare la decisione dinanzi al Consiglio di Stato. Novartis opera secondo i piu’ elevati standard e ha sempre agito nel rispetto della normativa italiana e del contesto regolatorio italiano ed europeo”. Novartis ritiene che “la decisione dell’Antitrust sia in contrasto con la normativa europea, fondamentale al fine di assicurare la sicurezza dei pazienti. Tutti i pazienti hanno diritto di accedere a farmaci che sono prescritti e utilizzati conformemente alle indicazioni approvate”.
