Iran, Orsini: “Dobbiamo cambiare chi ci governa in Europa”
“È logico che se il conflitto continua diventa un problema, cominciamo ad avere problemi di reperire prodotti sugli scaffali in Sicilia e con i voli aerei. Così fare impresa è veramente complicato. mi meraviglio che l’Europa non stia vedendo questa cosa e non abbia pronte misure, che si stia parlando ancora di aiuti di Stato e non di debito pubblico. Ancora oggi il cambio euro-dollaro vale 1.16, questa miopia mi spaventa, forse dobbiamo cambiare chi ci sta governando in Europa”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini a margine del convegno ‘Genova e Liguria capitali dell’economia del mare 2026’.
“Il vero tema è l’incertezza e l’instabilità – ha detto ancora Orsini -, ogni giorno noi combattiamo con quello che nessuno vuole, abbiamo bisogno di avere mercati aperti, di saper andare nei mercati, per noi il Golfo vale 32 miliardi di interscambio con un saldo positivo di 11,3 miliardi, quindi è ovvio che perdere aree così importanti fa sì che gli investimenti non vengano messi a terra”. “L’instabilità, non abbiamo ancora l’executive order degli Stati Uniti, per noi un mercato da 65 miliardi – conclude – quindi l’incertezza fa sì che gli investimenti non vengano messi a terra, bisogna fare prestissimo a mettere a terra l’iper ammortamento perché credo che sia una via per dare un overboost al Paese, i nostri imprenditori se lo stanno aspettando”.
Orsini: “L’Italia rifletta sullo stop al gas russo”
“Prima del conflitto Russia-Ucraina noi pagavamo l’energia 28 euro a megawattora oggi siamo a 160 euro a megawattora, credo che su questo serva fare una riflessione, oggi noi abbiamo bisogno di fare tutto ciò che è possibile per salvaguardare le nostre imprese, che in questo momento sono veramente fuori dalla competizione globale”. Così il presidente di Confindustria Emanuele Orsini al convegno ‘Genova e Liguria capitali dell’economia del mare 2026’ commenta la proposta dell’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. “Bisogna fare dei ragionamenti, anche perché mi risulta che stiamo ancora comprando gas naturale liquefatto dalla Russia, Descalzi diceva questo – afferma Orsini -. Il Gnl russo passa ancora da Amsterdam, bisogna avere una visione comprensiva del discorso partendo da un dato: prima del conflitto Russia-Ucraina pagavamo l’energia 28 euro a megawattora e i problemi di competitività che abbiamo oggi allora erano sicuramente molto ridotti”.
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Orsini: “Dentro il Patto di stabilità l’Italia non è competitiva”
“La Germania ha deliberato 26 miliardi per sostenere l’aumento dei costi energetici. L’Italia se sta dentro al 3% del rapporto deficit-Pil stabilito dal Patto di stabilità 26 miliardi non ce li ha, quindi la competitività tra noi e i Paesi europei viene a mancare. Lasciamo stare la Cina e gli Stati Uniti, ma in casa nostra in Europa oggi non abbiamo la stessa competitività, oggi il costo dell’energia in Spagna è 40 euro a megawattora l’Italia è a 160 euro a megawattora, dove andiamo?”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini al convegno ‘Genova e Liguria capitali dell’economia del mare 2026’. “Sono a favore delle fonti rinnovabili, acceleriamole, ma cominciamo a capire quali sono le aree idonee in Italia per poter mettere a terra il fotovoltaico e l’eolico. – esorta Orsini – Perché se non ce la raccontiamo, ogni sindaco per un impianto fotovoltaico e l’eolico ha già sotto il palazzo del Comune il comitato in difesa dell’uccellino. Da una parte vogliamo l’energia a poco dall’altra non vogliamo il fotovoltaico e l’eolico. Fissiamo le aree idonee e cominciamo a fare gli impianti per le rinnovabili”.

