Ovs presenta i numeri relativi al 1° trimestre e il bilancio sorride decisamente, complice anche la strategia che si sta rivelando vincente di rilanciare Goldenpoint, dopo l’acquisto avvenuto lo scorso luglio: l’a.d. Stefano Beraldo è partito svecchiando il prodotto, “che comanda sempre”, passando poi a rinnovare i negozi. Gli store rivisti sono 75, altri 40 saranno ristrutturati entro fine anno e altri 20 e più sono quelli nuovi attesi. In tutto un network retail che arriva a quota 400 punti vendita, dai precedenti oltre 300, con l’obiettivo di generare almeno 120 milioni di euro di ricavi (partendo da un fatturato inferiore ai 100 milioni). Alla base del rilancio da parte di Ovs ci sono stati al momento investimenti per 10 milioni di euro.
Intanto si parte con una prima inaugurazione in agosto a Dubai. Ma oltreconfine è possibile anche un ampliamento dell’insegna Stefanel (+25% di ricavi in Italia nel primo trimestre). Emerge così il senso più ampio della strategia di Beraldo, che ha aumentato le dimensioni di Ovs a colpi di acquisizioni. Ma si punta anche su un nuovo target, svelato dallo stesso ad. “Notiamo – dice Baraldo – che le consumatrici ci scelgono adesso non solo per vestire i figli ma anche per soddisfare i loro desideri. È un target su cui vogliamo spingere maggiormente, In questa cornice, il dato significativo è che la fidelizzazione della clientela ci inizia a consentire di essere credibili anche su fasce di prezzo più alte“. Come possono essere l’abbigliamento in pelle e gli accessori, da cui l’interesse strategico di Ovs su questi ultimi.

