Nella PA la presenza femminile sarà pure un miraggio, come certificato dalla UilPa (sindacato Uil del pubblico impiego) secondo cui i dirigenti di prima fascia di sesso maschile costituiscono oltre il 90% del totale complessivo, ma non all’Inail. L’istituto presieduto da Massimo De Felice può infatti vantare una presenza femminile che nei ruoli di vertice arriva a quasi il 30% (27,27% ) nella prima fascia e a quasi il 40 (38,51%) nella seconda fascia. Meglio sul territorio, dove si conta una percentuale di presenza femminile del 42,8 % con una responsabilità di 9 strutture su 21.
Infatti, a fronte di 21 strutture regionali/provinciali (18 Direzioni Regionali, Sede Regionale di Aosta, Direzioni Provinciali di Trento e di Bolzano), si registra la presenza di 1 Direttore Provinciale e di 6 Direttori Regionali donna, 2 dei quali hanno anche la reggenza di Direzioni Regionali limitrofe.
Infine, il coordinamento generale di 2 delle 4 Consulenze professionali centrali è affidato alla responsabilità di valenti professioniste, con una percentuale di presenza femminile del 50%. Si tratta, come evidente, di percentuali importanti, certamente suscettibili di incremento, che possono rappresentare un punto di riferimento per molte amministrazioni e per tanti enti e organismi pubblici e privati.
