La recessione “purtroppo in Italia c’è da tre anni, ma nel 2014 si è affievolita e nel 2015 scomparirà”. Lo ha detto arrivando al Parlamento Europeo di Strasburgo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan dove è atteso dalla Commissione affari economici per fare il punto sulla presidenza italiana dell’Ue: “La disoccupazione purtroppo è cresciuta – ha aggiunto – perché segue sempre l’andamento della crescita in tutti i sensi. Quindi la crescita riprenderà e l’occupazione migliorerà nei prossimi mesi”.
Per Padoan quello della presidenza italiana dell’Ue “è’ un bilancio molto positivo, non solo sulle misure concluse, ma anche sull’impronta circa il dibattito e sulle priorità della nuova Commissione: crescita, investimenti, occupazione. Sei mesi fa non eravamo a questo punto, abbiamo fatto molti passi avanti, ma molto resta da fare”.
Il pericolo principale della situazione attuale riguarda, però, “la deflazione che è pericolosamente vicina soprattutto in alcuni paesi, però ho fiducia che la Bce prenderà misure appropriate nei prossimi giorni”, a cominciare dalla riunione del 22 gennaio, quando potrebbe essere lanciato il piano di acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario. Il quadro macroeconomico “si è deteriorato”, la deflazione “è vicina”, la performance dell’economia “scarsa”, la disoccupazione “elevata”, e “data la gravità della situazione serve uno shock positivo” che produca “effetti su domanda e crescita”. “La concretizzazione dei rischi di deflazione e la performance più debole di quanto previsto di grandi economie nazionali richiedono un’azione efficace della massima urgenza”.
Padoan, tuttavia, non pare preoccupato per l’Italia limitandosi a ricordare che “il debito è totalmente sotto controllo”. Quanto alla Grecia il ministro dice: “Penso sia importante che si continui a lavorare per un euro solido, unito”, con “i Paesi che contribuiscono per la propria parte. La crescita 2015 “andrà meglio” e così “la sostenibilità del debito”. Sull’economia del Paese ellenico, “dato che sono un economista non faccio previsioni” ha detto Padoan all’Europarlamento aggiungendo di ritenere che il prossimo governo terrà conto dei successi ottenuti con l’aggiustamento economico condotto in una fase difficilissima e in un contesto di debole attività nella Ue, “cosa che certamente non ha aiutato la Grecia”. “Ho fiducia che prenderà ulteriori misure se necessarie in pieno accordo con le istituzioni europee: questo è il mio auspicio”. L’italia “è pronta a sostenere la Grecia nel suo sforzo di riforma economica.

