A- A+
Economia

 

Polillo



twitter@andreadeugeni

"E' in corso un affinamento del decreto sulla base delle richieste presentate da Confindustria e Rete Imprese Italia, già soddisfatte del provvedimento e il governo lo sta perfezionando". Il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, intervistato da Affaritaliani.it, non ha dubbi sul varo del decreto che consentirà di sbloccare i pagamenti che la pubblica amministrazione deve alle imprese fornitrici.

"La misura arriverà in un paio di giorni e verranno dati 20 miliardi nel 2013 e 20 il prossimo anno", dice. "Non andremo incontro ad altri aumenti di tasse o a tagli di spesa, perché ormai le quadrature contabili sono state fissate con la risoluzione parlamentare che ha stabilito l'aumento di uno 0,5% del rapporto deficit/Pil dal 2,4% al 2,9%", aggiunge.


L'INTERVISTA

Perché è stato rinviato il Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno il varo del decreto dei pagamenti della PA alle imprese fornitrici?
"Il Governo sta perfezionando il provvedimento sulla base degli incontri avuti con le forze sociali: Confindustria e Rete Imprese Italia".

Quali sono i problemi?
"Il rinvio è dovuto proprio a questo giro di tavolo dell'esecutivo con i destinatari del decreto. E' in corso un affinamento sulla base delle richieste presentate dalle associazioni degli imprenditori. In più c'è stata l'informativa chiesta e fornita all'Europa. L'esecutivo, quindi, sta perfezionando il pacchetto di norme".

 

Gianfranco Polillo

Quali sono le richieste nello specifico?
"Sia Confindustria sia Rete Italia erano abbastanza soddisfatte del provvedimento. Poi, non conosco nei dettagli, i loro desiderata". 

Quando vedrà la luce il decreto?
"E' questione di giorni. Un paio, credo".

E l'ipotesi di un anticipo dell'addizionale regionale Irpef del 2015 a quest'anno per far fronte alle esigenze di cassa?
"E' un'ipotesi che non c'è mai stata. E' stata un'informazione fraintesa dalla stampa. Era solamente una questione contabile e non di sostanza".

E cioè?
"Siccome per saldare i pagamenti c'è un'anticipazione di cassa, in qualche modo poi l'amministrazione recupera il prossimo anno".

Ok, ma non è che andremo incontro ad altri aumenti di tasse o tagli di spesa?
"No, perché ormai abbiamo fatto le quadrature contabili con la risoluzione parlamentare che ha stabilito l'aumento di uno 0,5% del rapporto deficit/Pil dal 2,4% al 2,9%. Possiamo agire all'interno di questo range. Certo, se poi qualcuno vuole aggiungere altre cose, allora sorgono dei problemi. Ma nell'ambito della risoluzione parlamentare che è vincolante anche per Camera e Senato...".

Insomma, quelle sono le cifre...
"Esatto".

Conferma dunque che entro il 2014 arriveranno 40 miliardi di euro su un totale di 91 dovuti dalla PA?
"Sì, sono 20 nel 2013 e 20 il prossimo anno. I 91 sono una stima fatta dalla Banca d'Italia. A causa della diversità delle contabilità, nessuno è in grado di stabilire con esattezza a quanto ammonta il conto che lo Stato deve saldare alle imprese. Mentre il governo è tranquillo per quanto riguarda i debiti dell'amministrazione centrale, sui debiti delle amministrazioni periferiche ci sono grandi incertezze dovute ai molteplici sistemi di contabilizzazione. E in alcuni Regioni non c'è addirittura una contabilità".

Tags:
pagamenti papolilloimpreseconfindustria

i più visti

casa, immobiliare
motori
Quattro giorni di festa per le 111 candeline di Alfa Romeo

Quattro giorni di festa per le 111 candeline di Alfa Romeo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.