Atlantia punta alla gestione dell’aeroporto parigino ‘Charles De Gaulle’. E’ una delle sfide indicata dall’amministratore delegato del gruppo, Giovanni Castellucci, in un’intervista a Il Sole 24 Ore. “Dopo aver vinto la gara per la privatizzazione del secondo polo aeroportuale francese, quello della Costa Azzurra, seguiamo da vicino i progetti del governo francese di privatizzazione dell’aeroporto Charles De Gaulle. Ma è un progetto molto complesso con tempi non preventivabili. E in India abbiamo un progetto con il gruppo del finanziere Ambani. In generale, puntiamo su tutti i mercati più promettenti per il nostro know how nelle gestioni infrastrutturali, dagli Usa all’Australia, dall’India alla Francia e alla Germania”.
Per Atlantia, sottolinea Castellucci, “crescere profittevolmente è per noi l’imperativo e abbiamo responsabilità sia con i soci di controllo che con l’intero mercato finanziario: la tragedia di Genova e le minacce di revoca della concessione hanno inciso profondamente sul valore del titolo e delle obbligazioni. Ma questo non ci deve far abbandonare i piani di espansione e di diversificazione del portafoglio. Che è la migliore garanzia per mantenere la solidità del gruppo e la capacità di remunerare il mercato”.
“La tragedia di Genova e la gestione dell’emergenza successiva ha assorbito, come era giusto che fosse, fino ad oggi tutte le nostre energie ed attenzione. Ma ora – spiega l’ad – che sono state impostate la ricostruzione e la collaborazione con il commissario , se pur con qualche divergenza ancora non completamente risolta, possiamo pensare anche al futuro”. Tra le nuove sfide, i progetti delle stazioni di ricarica dell’auto elettrica sulla rete autostradale. “Siamo pronti a partire: manca solo l’autorizzazione del ministero per passare alla fase operativa”, dice Castellucci.

