Quasi 3 milioni di italiani rinunciano a partire e circa 920mila modificano la destinazione, privilegiando mete vicine. Per l’8% pesa il caro prezzi
Il conflitto in Iran incide pesantemente sui programmi di viaggio degli italiani per le festività pasquali. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, sono circa 4 milioni i cittadini che hanno deciso di rivedere i propri piani. Nel dettaglio, circa 2,9 milioni di italiani hanno scelto di non partire affatto, mentre poco meno di 920mila hanno optato per un cambio di destinazione. Tra questi ultimi, la scelta ricade soprattutto su mete nazionali, seguite da destinazioni europee, mentre risultano nettamente meno gettonate le località più lontane o ancora da definire.
Dall’indagine emerge inoltre che l’8% di chi ha modificato il viaggio lo ha fatto per motivazioni economiche, legate in particolare all’aumento dei prezzi. “Le scelte di chi ha cambiato destinazione riflettono la classifica generale delle preferenze di viaggio”, spiegano gli esperti di Facile.it. “In un contesto di forte incertezza e rincari, dovuti in larga parte proprio alla crisi in Iran, molti italiani hanno privilegiato mete di corto o cortissimo raggio, anche per contenere spese come quelle per il carburante“.

