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Pasqua, allarme degli albergatori: “A forte rischio la presenza di turisti americani”. Un salasso per le casse

Gli “altospendenti” si prendono un pausa a causa degli effetti della guerra. Solo a Roma circa 80mila persone in meno dall’estero per le festività

Pasqua, allarme degli albergatori: “A forte rischio la presenza di turisti americani”. Un salasso per le casse
14 GEN 2026 BO – Generiche turisti con il trolley invernali (Photo Guido Calamosca / LaPresse) 14 JAN 2026 BO – Generiche turisti con il trolley invernali (Guido Calamosca/ LaPresse )

La Pasqua si avvicina e per il turismo in Italia rischia di essere un flop clamoroso. Ma la colpa non è del nostro Paese, le previsioni in forte ribasso di turisti sono dovute alla guerra in Iran e alle sue conseguenze, dal caos voli al costo del petrolio. A sintetizzare la situazione poco rosea è il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca. “Ora la domanda che tutti ci facciamo è: quanto durerà. Per noi, – spiega Bocca a La Stampa – il nodo riguarda l’arrivo degli americani: marzo è il mese delle conferme e bisognerà vedere la reazione“. Lo stop del passaggio delle petroliere, invece, ha spezzato i rifornimenti di carburante. La conta dei danni è vertiginosa. L’ultimo aggiornamento parla di più di 43 mila voli rimasti a terra nei primi dieci giorni e 7,5 milioni di viaggiatori bloccati. Ma, soprattutto, greggio alle stelle.

Le ricadute – prosegue La Stampa – sono immediate e si traducono in pesanti rincari sui voli, tanto più da mete lontane. Che, però, sono quelle che portano in Italia turisti “altospendenti”. Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria, entra nel dettaglio: “Registriamo una significativa contrazione delle prenotazioni extra-Ue e una pericolosa accelerazione di cancellazioni, in particolare nelle strutture lusso ed extra lusso. Previsioni? “Potrei dire che, solo a Roma, gli arrivi di Pasqua potrebbero essere circa 80 mila in meno ma è azzardato dare numeri in questo momento”, conclude Lalli.