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Guerra in Iran, Arabia Saudita e Kuwait rispondono agli attacchi. Missili di Israele sulle infrastrutture di Teheran – LIVE

Il conflitto in Medio Oriente si estende, gli altri Paesi del Golfo rispondo agli attacchi di Teheran

Guerra in Iran, Arabia Saudita e Kuwait rispondono agli attacchi. Missili di Israele sulle infrastrutture di Teheran – LIVE
Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti in diretta del 20 marzo
Bombardamenti in tutto il Medio Oriente
Inizio diretta: 20/03/26 05:35
Fine diretta: 20/03/26 21:00
Iran: droni provocano incendio raffineria petrolio in Kuwait

Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana l’incendio è scoppiato in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale. “La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (KNPC), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili con droni, che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità”, portando alla chiusura di diverse di esse, riferisce l’agenzia, dopo che un attacco avvenuto il giorno precedente aveva già causato un rogo all’impianto.

Iran, la minaccia ostile e i missili. Emirati Arabi Uniti al contrattacco

In Kuwait, un comunicato dell’esercito ha affermato che le difese aeree stavano “rispondendo a minacce ostili di missili e droni”, mentre il ministero dell’Interno degli Emirati Arabi Uniti ha segnalato “una minaccia missilistica”. Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha reso noto che in poco più di un’ora le sue forze avevano “intercettato e distrutto” sei droni nella parte orientale del Paese e un altro nella parte settentrionale. Ieri, droni hanno colpito una raffineria di petrolio saudita sul Mar Rosso e causato incendi in altre due in Kuwait, mentre l’Iran intensificava gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Questi attacchi hanno fatto seguito ai gravi danni subiti mercoledì dal più grande hub del gas al mondo, Ras Laffan in Qatar, in risposta all’offensiva israeliana contro il giacimento di gas di South Pars.

Iran: Emirati Arabi Uniti e Kuwait rispondono agli attacchi

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a renderlo noto, separatamente, sono l’esercito kuwaitiano e il ministero dell’Interno degli Emirati Arabi Uniti. In altre zone del Golfo, il ministero dell’Interno del Bahrein ha annunciato l’attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha comunicato l’intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.

Iran: Esercito israeliano, attacchi a infrastrutture Teheran

L’esercito israeliano annuncia di aver lanciato “nuovi attacchi” su Teheran: “L’esercito ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano”, si legge su Telegram.

Iran: Pezeshkian, guerra distrugge "norme giuridiche globali"

La guerra in corso, “per colpa delle azioni di Israele e degli Stati Uniti”, sta segnando la distruzione delle “norme giuridiche globali”. Ad affermarlo è Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian che in un messaggio su X ha accusato Israele di “terrorismo di Stato” e sostenuto che l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’eliminazione di Ali Khamenei “creano un precedente nelle controversie internazionali”; “Se il mondo non si mostrerà fermo, le conseguenze saranno devastanti”, ha avvertito.

Iran: Macron, no apertura forzata Hormuz a guerra in corso

“Sullo stretto di Hormuz, ho ribadito che, una volta che la situazione sarà più calma, la Francia è pronta, insieme ad altre nazioni, ad assumersi la responsabilità di un sistema di scorta delle navi nello stretto, nell’ambito di una missione che non ha la vocazione di essere un’azione di forza e che dovrà essere oggetto di discussioni e di coordinamento con l’Iran”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Ciò implica il coinvolgimento di tutti gli attori del settore marittimo, dai trasportatori agli assicuratori. Tuttavia, non parteciperemo ad alcuna apertura forzata dello stretto nel contesto delle operazioni di guerra e dei bombardamenti in corso”, ha aggiunto.