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Economia
La pasta di Gragnano parla spagnolo: a Ebro Foods la maggioranza di Garofalo

di Luigi Esposito - @LuigiEsposito
 
Il pastificio Lucio Garofalo di Gragnano passerà a fine giugno agli spagnoli di Ebro Foods, una multinazionale dell’agroalimentare. La famiglia Menna nell’accordo preliminare appena siglato, ha ceduto il 52% del capitale sociale alla società iberica in cambio di 62 milioni di euro. L’amministratore delegato Massimo Menna a Radiocor garantisce subito sulle “italianità del marchio”.  Nelle stesse ore in cui si diffondevano le agenzie stampa sulla cessione de brand italiano la Coldiretti, l’associazione degli imprenditori agricoli, diramava un comunicato stampa in cui riepilogava dal 1988 i passaggi di mano dei principali marchi dell’agroalimentare italiano. Quantizzava addirittura in 10 miliardi di euro la vendita dei brand made in Italy dall’inizio della crisi economica sino ad oggi. Per spegnere il fuoco dell’ennesimo allarme sulla cessione dei gioielli di famiglia del Belpaese ci hanno pensato gli uffici stampa del pastificio di Gragnano e di Ebro Foods che hanno inviato note distensive sull’operazione. Menna riferisce che “la direzione, le persone,  la produzione e la qualità della pasta” rimarranno intatte e l’operazione serve solo ad assicurare lo “sviluppo internazionale del brand Garofalo” grazie alle “risorse e all’esperienza” dell’acquirente, senza i quali evidentemente la crescita degli ultimi 15 anni del brand della pasta premium non poteva proseguire.
 
Il pastificio Lucio Garofalo risale al 1789 e la famiglia Menna entra nell’azionariato nel lontano 1952 ma solo nel 1997 ne acquista il controllo. Il pastificio, similmente alla maggior parte dei propri concorrenti, produce principalmente per conto terzi ma dalla fine del 2002 decide di spostare il suo core business sullo sviluppo del proprio brand e passa dai 30 milioni di euro di fatturato del 2002 ai 135 milioni del 2013. Una strategia che fa leva  sul marketing e su spinte politiche commerciali che alla fine accrescono i costi e appesantiscono la struttura finanziaria dell’impresa. Così oggi per proseguire a crescere il pastificio Garofalo ha bisogno di nuova liquidità assicurata dal grande gruppo spagnolo.
 
Ebro Foods ha sede a Madrid ed è quotata nella borsa madrilena. E’ numero uno al mondo nel settore del riso e numero due per la pasta. E’ presente in ben 25 paesi e fattura 2 miliardi di euro con un portafoglio ricco di 60 brand. Una multinazionale che ha l’Italia nel suo focus visto che prima dell’acquisizione della Pasta Garofalo aveva qualche mese fa già rilevato il 25% della società Riso Scotti di Pavia con possibilità di salire fino al 40% del capitale sociale.  E nel settore dell’agroalimentare c’è già chi scommette sulle nuove prede degli spagnoli.

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