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Patto di stabilità, Lega: “Fuori dall’accordo con l’Ue, anche unilateralmente”. Ma Forza Italia e FdI frenano: “Ci sono dei rischi”

Claudio Borghi esce allo scoperto, il portavoce degli azzurri Nevi: “Contraccolpi per lo spread”

Patto di stabilità, Lega: “Fuori dall’accordo con l’Ue, anche unilateralmente”. Ma Forza Italia e FdI frenano: “Ci sono dei rischi”
Claudio Borghi

La doccia gelata relativa alla procedura d’infrazione per l’Italia confermata a causa del 3,1% nel rapporto debito/Pil, scuote la maggioranza di governo. Il nostro Paese per pochissimo non è riuscito a smarcarsi dalla morsa sui conti pubblici dell’Ue. Da qui la mossa della Lega. “Noi sabato scorso a Milano – spiega Claudio Borghi della Lega all’Ansa – abbiamo fatto una manifestazione per chiedere lo scostamento di bilancio. Noto che da quel momento la nostra posizione sta diventando sempre più patrimonio comune del centrodestra e ne sono più che felice. Si tratterà con gli alleati” sui contenuti del documento unitario da portare in Parlamento ma “la Lega insisterà” per inserire anche “l’abbandono del patto, eventualmente anche unilaterale qualora l’Ue non dovesse dare risposte“.

Da Forza Italia, il portavoce Raffaele Nevi evidenzia “i problemi” che potrebbero scaturire da una soluzione così radicale: “Certamente sarebbe meglio costruire percorsi più condivisi con l’Ue per evitare contraccolpi, uno su tutti lo spread…”. Anche FdI è sulla stessa linea degli azzurri. Il responsabile dell’Economia Marco Osnato: “Io lascerei lavorare il governo, il Mef e il Parlamento e, come ha detto Giorgia Meloni, eviterei voli pindarici o fuochi di artificio. Continuiamo ad attuare il piano quinquennale del governo, che fino ad ora ha portato buoni risultati anche a livello economico. Abbiamo sempre considerato i parametri derivanti dai patti europei come un mezzo e non come un fine e continuiamo a considerarli tali”

La maggioranza è in confusione“, ci sono “due linee opposte”, attacca il Pd per voce di Piero De Luca. Un’analisi condivisa da Davide Faraone di Iv: “E’ il caos. La batosta del deficit al 3,1%, la seconda nel giro di un mese dopo il referendum, ha di nuovo mandato in confusione la maggioranza“.