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PayPay sbarca al Nasdaq, raccolti 880 milioni: partenza più debole del previsto per la fintech di SoftBank ma Wall Street tiene

L’app giapponese dei pagamenti digitali vale circa 10 miliardi di dollari. Prezzo fissato a 16 dollari per azione, sotto il range iniziale

PayPay sbarca al Nasdaq, raccolti 880 milioni: partenza più debole del previsto per la fintech di SoftBank ma Wall Street tiene

Dal dominio nei pagamenti in Giappone alla sfida globale, la società punta su finanza digitale e partnership con Visa

Esordio al Nasdaq per PayPay, la App per i pagamenti digitale controllata dal colosso nipponico SoftBank e dal suo vulcanico fondatore Masayoshi Son. L’Ipo era attesa sul mercato Usa a dicembre quando venne cancellata a causa della storica chiusura del governo statunitense. La Borsa Usa si dimostra resiliente, infatti, nonostante il conflitto in Medio Oriente la società, valutata circa 10 miliardi di dollari, ha raccolto quasi un miliardo (880 milioni) anche se le azioni sono state collocate a 16 dollari, al di sotto del range previsto che andava da 17 a 20 dollari.

“Le nuove quotazioni in Borsa vengono prezzate al ribasso per offrire un’attrattiva post-mercato – ha spiegato un analista – le società puntano a debutti stabili e a una storia di lancio positiva”.  
PayPay, l’assonanza con PayPal è evidente, segna la prima quotazione negli Stati Uniti di una società che fa capo a SoftBank, che ha investito ben 22 miliardi di dollari in OpenAi,  dopo quella di Arm (gigante dei chip) del 2023 .
Costituita congiuntamente da SoftBank e Yahoo Japan nel 2018, PayPay, che è il maggior provider nipponico di pagamenti digitali, è entrata nel mercato in maniera molto aggressiva rinunciando alle commissioni di transazione per i commercianti di piccole e medie dimensioni per stimolarli  all’adozione. L’azienda, che ha sede a Tokyo, ha un giro di transazioni pari a 100 miliardi di dollari e conta circa 72 milioni di utenti registrati.

“L’attrattiva della società è  proprio questa- dicono gli analisti- si tratta di una società che già conquistato il mercato nazionale cosa che la pone al riparo dalle preoccupazioni geopolitiche e  tariffarie. Inoltre, il Giappone è in ritardo a livello globale nell’adozione dei pagamenti, lasciando un ampio margine di crescita”.
PayPay, comunque, non si occupa solo di pagamenti senza contanti ma, come molte altre Fintech, si sta trasformando in una vera è proprio banca (credito, titoli assicurazioni) per diventare una piattaforma di finanza digitale all-in-one.
Inoltre, il mese scorso, ha annunciato una partnership con il gigante delle carte di credito Visa per crescere velocemente nel mercato Usa.

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