Pensioni agosto, pagamenti finalmente in arrivo
Agosto porta diverse novità per i pensionati. Il calendario degli accrediti sarà diviso tra Poste Italiane e banche, mentre sull’importo dell’assegno potranno incidere i conguagli Irpef legati al modello 730.
Nel corso del mese sarà inoltre corrisposta la quattordicesima a chi ne ha diritto ma non l’ha ricevuta a luglio. Parallelamente, circa un milione di pensionati sarà contattato dall’Inps per partecipare all’indagine reputazionale 2026, con cui l’Istituto raccoglie valutazioni e suggerimenti degli utenti sulla qualità dei servizi e sulla propria immagine.
Pensioni, primo appuntamento sabato 1° agosto
I primi pagamenti scatteranno sabato 1° agosto. In quella data riceveranno l’accredito i titolari di un libretto di risparmio postale, di un conto BancoPosta o di una carta Postepay Evolution.
Sempre dal 1° agosto partiranno anche i pagamenti in contanti negli uffici postali. Per limitare le attese e prevenire gli affollamenti, alcune sedi potrebbero organizzare gli accessi sulla base di una turnazione alfabetica, comunicando in anticipo ai pensionati il giorno in cui presentarsi allo sportello.
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Accrediti bancari da lunedì 3 agosto
Dovranno attendere lunedì 3 agosto, invece, i pensionati che ricevono l’assegno su un conto corrente bancario. Il differimento è legato al calendario: il primo giorno del mese cade di sabato e non viene considerato una giornata operativa dagli istituti di credito per gli accrediti ordinari.
Nel cedolino arrivano i conguagli Irpef
L’assegno di agosto potrebbe contenere anche il rimborso Irpef maturato con la dichiarazione dei redditi. Il credito fiscale viene riconosciuto ai contribuenti che, dopo la presentazione del modello 730, risultano aver versato più imposte del dovuto.
Per i lavoratori dipendenti che hanno trasmesso tempestivamente la dichiarazione, il rimborso può essere inserito già nella busta paga di luglio. Per i pensionati, invece, l’attesa è generalmente più lunga.
Rimborsi ad agosto o settembre
Non esiste una scadenza valida per tutti. Nella maggior parte dei casi, il rimborso viene riconosciuto con la pensione di agosto, ma l’accredito può essere rinviato a settembre.
La tempistica dipende sia dalla data di presentazione del modello 730 sia dai tempi necessari all’Inps per elaborare i dati. Chi ha trasmesso la dichiarazione entro maggio potrebbe trovare il rimborso nel cedolino di agosto; per chi ha presentato il modello a giugno, l’accredito è invece atteso più probabilmente a settembre.
Cosa succede in presenza di un debito fiscale
Se dalla dichiarazione emerge un’imposta ancora da pagare, sarà l’Inps a recuperare l’importo attraverso una trattenuta diretta sulla pensione.
Per i trattamenti fino a 18 mila euro lordi all’anno, quando il debito supera i 100 euro, il recupero viene effettuato a rate. Le trattenute sono distribuite sui cedolini compresi tra maggio e novembre 2026.

