Economia
Pensioni, cambia tutto per l'uscita anticipata dal lavoro: attenzione alle nuove regole dal 2027
Brutte notizie per i giovani: l'assegno sarà più leggero

Pensioni, il mese in più di vecchiaia e l'assegno alleggerito per gli attuali 30enni. Le novità dal 2027
Grandi novità in arrivo per le pensioni, ma non molto positive. In sostanza viene ufficializzato l'aumento dell'età per staccare dal lavoro, con i primi effetti visibili già nel 2027. Requisiti più alti per andare in pensione, si entra ufficialmente nella fase operativa con le nuove soglie che scaturiscono dagli aggiornamenti delle procedure. Il passaggio principale è uno: dal 2027 servirà un mese in più per andare in pensione, mentre dal 2028 l’aumento complessivo salirà a tre mesi. Viene spostata in avanti l’uscita dal lavoro, e in più i giovani, i 30enni di oggi, rischiano di avere pensioni più leggere rispetto alle generazioni precedenti, nonostante percorsi professionali simili.
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La conferma è arrivata con il messaggio INPS n. 558 del 17 febbraio 2026, che prepara l’applicazione concreta dei nuovi requisiti anagrafici e contributivi. Per la pensione di vecchiaia ordinaria, dal 2027 serviranno 67 anni e 1 mese con almeno 20 anni di contributi, mentre dal 2028 l’età salirà a 67 anni e 3 mesi. Sul fronte della pensione anticipata ordinaria, dal 2027 il requisito diventa 42 anni e 11 mesi di contributi (con un anno in meno previsto per le donne), mentre dal 2028 si sale a 43 anni e 1 mese. E in più l'assegno sarà più leggero.
