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Pensioni, conto alla rovescia per chi vive all’estero: il 19 agosto può scattare lo stop all’assegno

L’INPS avverte i pensionati residenti in alcuni Paesi esteri: senza attestazione o riscossione personale, pagamento sospeso

Pensioni, conto alla rovescia per chi vive all’estero: il 19 agosto può scattare lo stop all’assegno

Per una parte dei pensionati che vive fuori dall’Italia resta una scadenza da segnare sul calendario. Entro il 19 agosto va completato l’accertamento dell’esistenza in vita previsto dall’INPS. In caso contrario il pagamento può essere sospeso dalla rata di settembre.

Il controllo riguarda America, Asia, Scandinavia ed Europa dell’Est: cosa fare entro il 19 agosto

Dal mese di settembre l’accredito può fermarsi per i pensionati coinvolti nella prima fase della campagna 2026 che non hanno ancora completato la verifica. Citibank, incaricata dall’INPS dei pagamenti internazionali, aveva inviato le richieste di attestazione a partire dal 20 marzo. Il termine ordinario per restituire i documenti era fissato al 18 luglio 2026.

La procedura interessa i pensionati residenti in Nord, Centro e Sud America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Europa dell’Est e Paesi limitrofi. Per chi non ha fornito riscontro entro luglio, la rata di agosto è stata predisposta in contanti tramite le agenzie Western Union del Paese di residenza.

Il passaggio decisivo arriva ora. Se la riscossione personale della rata oppure l’invio dell’attestazione non avvengono entro il 19 agosto, il pagamento viene sospeso dalla mensilità di settembre. Nei Paesi in cui Western Union non è disponibile, l’INPS aveva previsto la sospensione già dalla rata di agosto.

Non tutti i pensionati all’estero sono sottoposti alla verifica. Sono esclusi, tra gli altri, i soggetti per i quali l’INPS scambia già i dati anagrafici con enti previdenziali stranieri e alcune persone che hanno riscosso personalmente una rata presso Western Union in prossimità dell’avvio del controllo. Restano fuori anche le pensioni già sospese per il mancato completamento di precedenti campagne.

Per chi rientra nella campagna e non ha ancora completato l’adempimento, il 19 agosto resta quindi la data da rispettare per evitare lo stop da settembre.

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