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Pensioni, oltre 4,5 milioni di italiani sotto i mille euro al mese. Aumenta il divario di genere: agli uomini assegni più alti del 33%

I dati Inps sul 2025: spesa complessiva in aumento del 2,3% a 372,4 miliardi. I pensionati sono oltre 16,4 milioni

Pensioni, oltre 4,5 milioni di italiani sotto i mille euro al mese. Aumenta il divario di genere: agli uomini assegni più alti del 33%

Pensioni, oltre 4,5 milioni di italiani ricevono meno di mille euro al mese. Nel 2025 spesa di 372,45 miliardi

Sale a 372,45 miliardi di euro la spesa complessiva annua per le pensioni in Italia nel 2025, con un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente. Al 31 dicembre risultano erogate 23.181.898 prestazioni pensionistiche, in crescita dello 0,7% sul 2024, per un importo medio annuo di 16.066 euro. I beneficiari sono 16.405.073, in aumento dello 0,6%, con una media di 1,4 prestazioni a testa. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio statistico dell’Inps sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari del sistema pensionistico italiano.

Il 68% dei pensionati percepisce una sola prestazione, mentre il restante 32% riceve due o più trattamenti, anche di natura diversa. Le donne rappresentano il 51% dei beneficiari, ma agli uomini fa capo il 56% dei redditi pensionistici complessivi. Il divario emerge anche dagli importi medi annui: gli uomini percepiscono 26.031 euro, contro i 19.553 euro delle donne, con una differenza del 33%.

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Le pensioni di natura previdenziale, che comprendono i trattamenti di invalidità, vecchiaia e superstiti, costituiscono il 76,7% del totale. Le prestazioni assistenziali, tra cui quelle per invalidità civile e le pensioni e gli assegni sociali, rappresentano il 20,7%, mentre circa il 2,6% è costituito da trattamenti indennitari.

La categoria più numerosa è quella dei titolari di pensioni di vecchiaia, che conta 11,5 milioni di persone: il 28% percepisce anche altri trattamenti. Seguono i beneficiari di pensioni ai superstiti, pari a 4,1 milioni, tra i quali il 31% riceve esclusivamente questo tipo di prestazione, mentre il 69% cumula pensioni di altra natura. I titolari di pensioni di invalidità previdenziale sono circa 858mila, di cui il 46% percepisce anche altri trattamenti. Sul fronte assistenziale, i beneficiari sono 4,1 milioni e il 48% riceve anche prestazioni diverse da quelle assistenziali, soprattutto pensioni previdenziali associate alle indennità di accompagnamento. Sono invece 592mila i titolari di rendite indennitarie, il 71% dei quali cumula questi trattamenti con altre prestazioni previdenziali e/o assistenziali.

Il Nord concentra il 47,2% delle prestazioni

La distribuzione territoriale evidenzia una prevalenza del Nord, dove si concentra il 47,2% delle pensioni e il 47,6% dei pensionati. Nel complesso, al Nord va il 51% della spesa pensionistica, contro il 28% destinato al Mezzogiorno e il 21% al Centro. Gli importi medi delle prestazioni nelle regioni settentrionali risultano superiori del 7,2% rispetto alla media nazionale.

Reddito inferiore ai 1.000 euro al mese per 4,5 milioni di pensionati

Sono oltre 4,5 milioni i pensionati che nel 2025 hanno percepito un reddito pensionistico inferiore a 1.000 euro al mese, pari al 27,5% del totale. A questa fascia è destinato appena l’8,6% della spesa pensionistica complessiva. Tra i beneficiari con assegni sotto i mille euro mensili, 2,8 milioni sono donne. Secondo i dati dell’Osservatorio Inps, altri 2.871.778 pensionati, pari al 17,5% del totale, ricevono tra 1.000 e 1.500 euro al mese: nel complesso, quindi, circa il 45% dei pensionati percepisce meno di 1.500 euro mensili. All’estremo opposto, sono 477.654 le persone con trattamenti pari ad almeno 5.000 euro al mese, il 2,9% dei pensionati, a cui va il 10,7% della spesa complessiva.

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