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Petrolio, Opec+ non tocca i rubinetti: produzione ferma anche a novembre

Restano i livelli fissati per settembre. Arabia Saudita a 10,478 milioni di barili al giorno, Russia a 9,949 milioni

Petrolio, Opec+ non tocca i rubinetti: produzione ferma anche a novembre

Opec+ mantiene invariati a novembre i livelli di produzione petrolifera fissati per settembre. Arabia Saudita e Russia restano rispettivamente a 10,478 e 9,949 milioni di barili al giorno. La prossima riunione è prevista il primo novembre.

Arabia Saudita e Russia restano ai livelli fissati, nuova riunione dell’alleanza il primo novembre

Nessuna modifica alla produzione petrolifera per novembre. I ministri di Arabia Saudita, Russia, Algeria, Kuwait, Iraq, Kazakistan e Oman, riuniti online, hanno deciso di mantenere i livelli già richiesti per settembre.

L’Arabia Saudita conserva un tetto massimo di 10,478 milioni di barili al giorno, mentre per la Russia il livello resta fissato a 9,949 milioni. Tra gli altri Paesi coinvolti, l’Iraq potrà produrre fino a 4,431 milioni di barili al giorno, il Kuwait 2,676 milioni, il Kazakistan 1,628 milioni e l’Algeria 1,007 milioni. Per l’Oman il livello indicato è di 841mila barili al giorno. I sette Paesi hanno inoltre confermato l’impegno a raggiungere la piena conformità con la Dichiarazione di cooperazione e continueranno a riunirsi ogni mese per valutare l’andamento del mercato petrolifero.

La prossima riunione è stata fissata per il 1° novembre 2026.

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