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Benzina, Tabarelli (Nomisma) ad Affaritaliani.it: ecco quanto costerà

Benzina, Tabarelli (Nomisma) ad Affaritaliani.it: ecco quanto costerà
Mentre l’Arabia Saudita apre il catalogo della scontistica per i partner europei del petrolio, nel tentativo di mettere fuori gioco l’Iran, il cartello dei Paesi produttori di petrolio, in cui Riad gioca un ruolo da leader, ha abbassato il prezzo del barile nel proprio paniere di riferimento, portandolo sotto i 30 dollari, per la prima volta dal 5 aprile 2004. Una decisione che secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia (nella foto sotto) intervistato da Affaritaliani.it, “farà scendere il prezzo della benzina e del gasolio di altri 2 o 3 centesimi”

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

L’Opec ha appena aggiornato il prezzo del barile nel proprio paniere di riferimento, portandolo sotto i 30 dollari, per la prima volta dal 5 aprile 2004. Quali sono gli effetti per le tasche dei consumatori italiani?
“Possono sorridere e gioire, perché in sequenza scenderanno il prezzo della benzina e del gasolio e caleranno anche, se non subito, le bollette dell’elettricità e del gas”.

E per quanto riguarda i Paesi produttori?
“La decisione dell’Opec sta a significare che il cartello non naviga in buone acque. Visto che siamo in una fase di forte instabilità, a questo repentino crollo del prezzo del greggio, nei prossimi mesi seguirà però una altrettanto veloce risalita. Un barile a 30 dollari inizia ad esser un prezzo basso, ma ricordo che abbiamo vissuto per 25 anni con prezzi che erano inferiori a questa soglia. Quotazioni che l’hanno fatta apparire un livello straordinario. Insomma, per i consumatori ci sono una serie di effetti positivi. Non posso dire lo stesso per i produttori e per l’ambiente, visto che a questi livelli, i consumi di combustibili fossili aumenteranno”.

Facciamo un po’ i conti: con il petrolio a questi livelli, quanto dovrebbero costare la benzina e il gasolio al distributore?
“1,5 euro circa per un litro di benzina è un prezzo alto. Suggerisco agli automobilisti che s’imbattono in questi prezzi di rivolgersi a un altro distributore. Girando un po’, si possono trovare infatti prezzi che viaggiano intorno a 1,35 euro. E ora, visto l’andamento del Brent e del Wti, scenderanno ulteriormente, perché le oscillazioni del prezzo della benzina a volte seguono con più lentezza gli andamenti del costo della materia prima. Fino ad ora il gasolio è calato molto, mentre la benzina un po’ meno perché per far andare avanti le automobili non si usa il petrolio, ma i suoi derivati il cui prezzo segue delle dinamiche un po’ diverse rispetto a quello del greggio. Insomma, consiglierei agli automobilisti italiani di attendere qualche giorno per fare il pieno. Chi ha auto diesel, stia attento perché può trovare in giro il gasolio a meno di 1,2 euro per litro. Chi fa benzina, invece, a 1,35 euro, un livello che inizia a esser buono”.

Gli automobilisti italiani devono anche poi tener conto delle diverse modalità con cui scelgono di rifornirsi…
“Certo, il prezzo cambia a seconda se ci si rivolge al self-service o al servito, o se il distributore è situato in pieno centro città, in autostrada o, ancora, fuori dai supermercati. Un consumatore molto attento può trovare la benzina anche a 1,32 euro e il gasolio a 1,2 euro”.

Ma se il petrolio arriverà a 30 dollari al barile, come prevede l’Opec, qual è in definitiva il fair value del carburante?
Tenendo conto di questa decisione e degli ultimi ribassi, il prezzo potrebbe scendere di altri 2 o 3 centesimi”.