A- A+
Economia

 

 

borsa affari


La crisi di governo infiamma lo spread e fa crollare Piazza Affari. Il tanto atteso effetto sui mercati non si fa attendere e non fa sorprese con il differenziale tra Btp e Bund che torna ai massimi di giugno. Dopo una fiammata in apertura (a 287 punti) lo spread chiude a 265 punti base. Gli effetti delle dimissioni dei ministri del Pdl si propagano anche nelle piazze finanziarie europee con tutti i listini in calo e Milano, tra le peggiori, a -1,2%. In miglioramento, tuttavia, rispetto a questa mattina per le voci di defezioni da parte di alcuni parlamentari Pdl che garantirebbero una continuità dell'esecutivo. Le vendite si sono concentrate in particolare sui finanziari e sui principali industriali. Tra i bancari, Unicredit ha perso l'1,26%, Mediobanca -2,37%, Ubi -4,1%, Intesa Sanpaolo -3,54%, quest'ultima nella prima seduta utile dopo l'addio dell'ex ad, Enrico Cucchiani.

Per quanto riguarda gli assicurativi, Generali -1,4%. Debutto negativo per Cnh (-2,77%), la società nata dalla fusione di Fiat Industrial in Cnh Global. Negativi anche gli altri industriali con Pirelli a -2,38%, Fiat -1,34%, Finmeccanica -2,68%. Tra i pochi titoli positivi del listino principale si è distinta Telecom Italia (+5,17% a 0,61 euro per azione) in scia alle probabili dimissioni del presidente, Franco Bernabe', che allontana le ipotesi di un aumento di capitale. Contrastato il lusso: Tod's +1,39%, Ferragamo -0,12%. Tra i migliori titoli dell'intero listino, As Roma (+7,16%) dopo la sesta vittoria consecutiva in campionato che le ha confermato il primo posto in solitaria in classifica.

Giorgio Squinzi (3)

Da segnalare anche l'avvertimento dell'agenzia di rating Fitch, secondo cui la situazione di instabilità politica in Italia mette a rischio il raggiungimento degli obiettivi fiscali e, di conseguenza, potrebbe portare Fitch ad abbassare il rating 'BBB+' assegnato al paese. Compatte le parti sociali a opporsi a una crisi di governo in questo momento. Con i sindacati che si dicono pronti alla mobilitazione e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che parla di rischio commissariamento per l'Italia.

Cgil, Cisl e Uil, spiega una nota congiunta, "impegnano le loro strutture ad attuare, da subito, assemblee in tutti i luoghi di lavoro, a indire presidi in tutti i territori e di organizzare, nelle giornate di sabato e domenica prossima, volantinaggi con le nostre proposte nelle piazze e nei punti di maggiore incontro dei cittadini". Inoltre i sindacati puntano il dito contro il leader Pdl Silvio Berlusconi. La crisi istituzionale, spiegano in un documento comune, è stata "causata dall'irresponsabilita' di chi vorrebbe anteporre gli interessi personali alle condizioni del Paese". Dal canto suo il numero uno degli industriali, Giorgio Squinzi, si augura che "tutta questa instabilita' non porti a una precettazione del nostro Paese da parte dell'Europa, a una gestione commissariale".

Sul fronte macro arrivano segnali contrastanti. I prezzi alla produzione nell'industria ad agosto sono saliti dello 0,2% su base mensile e scesi del 2% sull'anno, rileva l'Istat aggiungendo che su base tendenziale si tratta della flessione più alta dal novembre del 2009, quasi quattro anni. Rallenta inoltre la corsa dell'inflazione che a settembre ha registrato una diminuzione congiunturale dello 0,3% e un aumento dello 0,9% su base annua, in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata ad agosto (+1,2%). L'Istituto di statistica, nelle stime preliminari, spiega che su base tendenziale, si tratta del dato piu' basso dal novembre del 2009. Il rallentamento dell'inflazione e' ampiamente imputabile ai beni energetici, al netto dei quali la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo resta stazionaria all'1,3%. In frenata anche i prezzi del carrello della spesa - i prodotti ad alta frequenza di acquisto - che registrano un aumento dello 0,2% su base mensile e dell'1,0% su base annua, in rallentamento di sette decimi di punto rispetto ad agosto (+1,7%).

Tags:
spreadcrisigoverno lettamercati
i più visti
in evidenza
Fedez e J-Ax, pace fatta "Un regalo per Milano e..."

La riconciliazione

Fedez e J-Ax, pace fatta
"Un regalo per Milano e..."


casa, immobiliare
motori
Marco Antonini (Citroen) vince il Ceo For Life Award Italia

Marco Antonini (Citroen) vince il Ceo For Life Award Italia

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.