Pil, brutte notizie per l’Italia. S&P taglia le stime
S&P taglia la stima sul pil dell’Italia: crescerà dello 0,5% nel 2024 e dello 0,9% nel 2025 contro, rispettivamente, +0,9% e 1,1% indicato a settembre. E’ quanto emerge dalle nuove previsioni macro dell’agenzia di rating contenute nel rapporto ‘2025 punto di svolta per l’Eurozona” per la quale si stima una crescita rispettivamente di +0,8% e +1,2%.
“Queste revisioni hanno ridotto la continuazione della crescita per il 2024 e il 2025, soprattutto per l’Italia e la Germania. Ci aspettiamo ora una maggiore volatilità a breve termine nel commercio estero e un tasso di cambio dell’euro più debole in seguito all’esito delle elezioni americane”, che hanno visto la vittoria di Donald Trump, si osserva nel report. “Un lungo periodo di stabilità nelle previsioni macroeconomiche potrebbe terminare”, si aggiunge.
“I nuovi leader di Stati Uniti, Unione Europea e Germania potrebbero infatti prendere decisioni all’inizio del prossimo anno su dazi, difesa e spese generali che potrebbero ridisegnare le prospettive economiche”, si spiega.
S&P prevede inoltre che la Bce tagli i tassi più rapidamente di quanto precedentemente atteso, a causa della persistente debolezza della fiducia e di una migliore visibilità sulla traiettoria della disinflazione. Detto questo, S&P non si attende che l’entità dei tagli superi le stime espresse finora, prevedendo che il tasso di policy principale raggiunga il 2,5% prima della prossima estate, contro la previsione precedente che guardava a settembre 2025.


