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Economia
Pil: Confindustria, verso crescita 0,2% nel primo trimestre

 

 
 

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

Si rafforza il mercato del lavoro: la crescita dell'occupazione, che "ha dato segnali di ripartenza già nel 2014", avanzerà "in presa diretta con la congiuntura". Il Centro Studi della Confindustria mette finalmente il bollino sulla ripresa italiana, certificando che nel primo trimestre di quest'anno "il Pil viaggia verso una crescita dello 0,2%, stima negativamente influenzata dall'inciampo della produzione industriale a gennaio (che potrebbe, però, essere ribaltato a febbraio)". Un trend che farà bene anche al mercato del lavoro dove la disoccupazione verrà parzialmente riassorbita aiutando le famiglie "a liberarsi dall'incertezza causata dalla crisi". Secondo il Csc, "la produzione industriale è stimata salire dello 0,4% in febbraio (variazione prudenziale), dopo il -0,7% in gennaio, attribuibile soprattutto a fattori di calendario, ciò renderebbe nulla la variazione acquisita per il primo trimestre".

Persiste, secondo i tecnici di Viale dell'Astronomia guidati da Luca Paolazzi, la restrizione del credito seppur con "timidi progressi", anche se "le condizioni finanziarie complessive sono molto migliorate, grazie a cambio, Borsa e tassi; la liquidità delle imprese è stata sostenuta dal pagamento degli arretrati della pubblica amministrazione, che ha quasi compensato il calo dei prestiti bancari". Il favorevole contesto però "non muta la posizione competitiva dell'Italia, perchè è temporaneo e comune a tutta l'Eurozona; anzi, può evidenziarne le lacune se, essendo meglio sfruttato dai sistemi più dinamici, ampliasse il divario di performance con gli altri paesi. Anche percio' deve essere di sprone alle riforme".

Andando a osservare l'andamento delle diverse componenti dell'offerta, emerge il positivo apporto del settore delle costruzioni, la cui "l'attività in gennaio ha segnato un +1,0% (da +2,6% in dicembre, +1,3% l'acquisito). L'indice di fiducia delle imprese (Istat) in febbraio "è salito di 3,3 punti su gennaio (a 94,9, +7,0 punti in 2 mesi)" e nel manifatturiero "(+1,5 punti) migliorano le attese e i giudizi su ordini (specie interni) e produzione".

La stima del Csc arriva a pochi giorni dalla Nota di Aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza) da parte del governo, nota su cui sta lavorando alacremente il viceministro dell'Economia Enrico Morando, in cui Palazzo Chigi il prossimo 10 aprile rivedrà i saldi di finanza pubblica. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, Matteo Renzi è orientato a rivedere al rialzo la stima di crescita del Pil per il 2015, previsione che nel precedente Def è stata fissata allo 0,6%, ma che recepirà gli effetti del miglioramento generale dello stato di salute dell'economia nell'Eurozona, del calo dell'euro rispetto al dollaro e del basso prezzo del petrolio che per tutto il 2015 dovrebbe rimanere sotto i 60 dollari al barile. Un numero che arriva a ridosso dell'imminente campagna elettorale per le elezioni regionali di fine maggio e che il premier si giocherà per orientare il voto in sette Regioni a statuto ordinario.

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