La luce in fondo al tunnel ancora non si vede, il Pil e’ in flessione congiunturale per nove mesi consecutivi ma la caduta si sta attenuando. I dati dell’Istat fotografano l’andamento della nostra economia e mettono in evidenza come nel terzo trimestre si sia verificato un calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% nei confronti del terzo trimestre del 2012.
Il trimestre scorso il calo era stato, rispetto al I trimestre, dello 0,3%. La variazione acquisita per il 2013 e’ quindi pari a -1,9% (il Governo e la stessa Istat stimano un -1,8%).
In Europa il Pil segna invece un andamento positivo, anche se frena rispetto al progresso registrato nel trimestre precedente: secondo la stima rapida di Eurostat, il Pil e’ salito dello 0,1% nell’Eurozona e dello 0,2% nell’Ue a 28 paesi. Il confronto annuale resta negativo nell’Eurozona (-0,4%) e registra un miglioramento dello 0,1% nell’Ue.
Dai commenti sul Pil trapela preoccupazione: ad esempio Confesercenti dal 2007 al 3 trimestre del 2013 la perdita cumulata di prodotto e’ ormai del 9% e anche la spesa delle famiglie continua a calare, e per la fine del 2013 ci attendiamo un risultato peggiore per i consumi del -2,2% previsto. Anche i sindacati, come Luigi Angeletti segretario generale della Uil, non nasconde un certo pessimismo: “Il governo professa troppo ottimismo mentre i dati sul Pil mostrano che la situazione e’ diversa e occorreva una legge di stabilita’ che detti maggiore impulso allo sviluppo”.
La Germania rallenta – L’economia tedesca rallenta a +0,3% nel terzo trimestre rispetto ai precedenti tre mesi, in linea con le attese. Nel secondo trimestre il Pil era salito dello 0,7%. Lo rivelano i dati preliminari dell’ufficio federale di statistica, secondo il quale il Pil cresce dell’1,1% su base annuale. La spinta, spiega l’ufficio di statistica, proviene “esclusivamente dall’interno della Germania” e quindi a fare da traino e’ la domanda interna, mentre “il contributo dall’estero fa da freno”.
Francia, Pil negativo – Crescita negativa in Francia nel terzo trimestre dell’anno. Il pil registra una contrazione dello 0,1% dopo la crescita a sorpresa dello 0,5% nel trimestre precedente. La contrazione del trimestre luglio-settembre e’ stata provocata da un calo dello 0,6% negli investimenti mentre l’export ha accusato un calo dell’1,5%.
