Pirelli annuncia oggi i dati previsionali a fine periodo relativi al nuovo Piano Industriale 2017-2020. Le informazioni riflettono la nuova strategia di focalizzazione di Pirelli sul segmento High Value. Nel 2016 le attivita’ Consumer di Pirelli hanno generato il 55% del proprio fatturato (2,8 miliardi di euro su 5 miliardi di euro complessivi) e l’81% del proprio Ebit a djusted all’interno del segmento High Value (45% e 68% rispettivamente il peso dei ricavi e dell’Ebit adjusted High Value nel 2014), raggiungendo una profittabilita’ (margine Ebit adjusted ) complessiva nel segmento Consumer pari al 17%, in miglioramento rispetto al 15% del 2014. In termini di crescita, i volumi New Premium Pirelli (Pneumatici car di calettamento uguale o superiore ai 18 pollici) sono aumentati dal 2014 al 2016 a un tasso medio superiore al 19%, in un mercato in crescita di oltre il 13%, oltre quattro volte la crescita del mercato totale, e concentrato per il 95% in Europa, APAC e NAFTA.
Anche le previsioni per il periodo 2016-2020 di tale segmento confermano una crescita del New Premium fortemente al di sopra del mercato totale (circa tre volte). “Pirelli – si legge in una nota – ha rafforzato negli ultimi anni i propri punti di forza:
1. Posizionamento strategico in un segmento profittevole e in forte crescita, collocato all’interno di un’industria resiliente;
2. Posizione di leadership nei mercati a piu’ alto valore (leader globale sul Prestige e sui ricambi New Premium in Europa, Cina e Brasile);
3. Un marchio iconico, Pirelli, capace di coinvolgere il consumatore anche oltre i confini del mercato pneumatici;
4. Solidi rapporti commerciali con i produttori di veicoli Prestige e Premium;
5. Capacita’ di continua innovazione tecnologica;
6. Assetto produttivo e di vendita globale e focalizzato sull’High Value ;
7. Management esperto con comprovata capacita’ di conseguire risultati;
8. Comprovata capacita’ di generazione di cassa operativa. Cio’ ha consentito a Pirelli di beneficiarne nel confronto con i concorrenti piu’ qualificati, cosiddetti ‘Tier 1′, rappresentati nella slide seguente. In particolare, Pirelli Consumer e’ cresciuta piu’ velocemente dei cinque principali player ed ha raggiunto un livello di profittabilita’ secondo solo a Nokian”.
“Sulla base di tali punti di forza – prosegue la nota -, le principali azioni che Pirelli ha intrapreso e intende intraprendere in futuro sulla base del proprio nuovo piano industriale consistono, tra l’altro: nel mantenimento del proprio focus strategico sul segmento High Value che include dunque tutti i pneumatici di calettamento superiore o uguale ai 18 pollici, e anche tutti i pneumatici c.d. Specialties e Super Specialties (indipendentemente dalla dimensione) che rispondono a esigenze specifiche (es: runflat, seal inside, PNCS, Colored) e nel coltivare tutti i business di rilevanza per il consumatore, non solo auto e moto ma anche biciclette (cosiddette Velo) e le Soluzioni e i servizi per i veicoli connessi utilizzati dai consumatori Prestige e Premium; nella realizzazione di un piano di efficienze pari all’1% dei ricavi legate alle attivita’ industriali e di prodotto quali ottimizzazione dei costi delle materie prime, semplificazione dei prodotti e riduzione del peso dei pneumatici, dalla crescita della produzione nei paesi a bassi costi industriali, dal miglioramento della produttivita’ e semplificazione dei processi e dall’ottimizzazione dei costi di energia ed altri costi; nella realizzazione di una trasformazione digitale innovando radicalmente i processi interfunzionali aziendali sfruttando i dati e le tecnologie digitali; nella riconversione strategica della capacita’ di produzione di pneumatici standard riducendo l’esposizione nei segmenti di mercato meno profittevoli e mantenendo il presidio dei mercati Standard ritenuti strategici, implementando iniziative di riduzione della capacita’ Standard e di parziale riconversione in capacita’ High Value”.

