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Economia
Irene Pivetti porta le Pmi italiane in 20 shopping village cinesi


Ben 20 shopping village entro il 2017 con l’apertura di una catena di department store del Made in Italy, che prenderanno il nome Only Italia, (a margine di aree residenziali e commerciali di nuova costruzione, parte integrante del progetto immobiliare) per vendere abbigliamento, design, gioielli, cosmetici e food rigorosamente tricolore. E' il contenuto dell'accordo siglato oggi a Roma tra Only Italia, il network fondato nel 2011 da Irene Pivetti per promuovere e distribuire le Pmi italiane all'estero, e Balletown, società cinese parte del colosso China Infrastructure, specializzata nella realizzazione di maxi progetti di edilizia residenziale: nuove aree urbane, dotate di servizi e di strutture commerciali.

Entro il 2017 nasceranno una ventina di giganteschi shopping center in diverse zone della Cina. E, grazie all'intesa, i prodotti made in Italy avranno un ruolo importante sui loro scaffali. "Con questo accordo Only Italia diventa un canale di distribuzione diretto per le Pmi italiane che vogliono esportare i loro prodotti in Cina", spiega Irene Pivetti, presidente e fondatore della società. La particolarità è che si cercherà di colpire un nuovo target rispetto a quello tipico degli ultimi anni: non più solo lusso, ma prodotti di qualità da vendere su larga scala. "Le politiche commerciali in Cina – conferma Lin Zhuoyan, presidente di Balletown - stanno cavalcando un nuovo trend: alla stagione del lusso segue quella della qualità per tutti. E il made in Italy è una garanzia di qualità, in Cina come nel resto del mondo".

I contatti, le pubbliche relazioni e lo sviluppo dell’iniziativa sono affidati ad un team di manager professionisti che lavorano all’interno della struttura ONLY ITALIA. Ad essi si affianca ora anche un esperto di PR che opera nei più famosi Golf d'Italia, Francesco Lanzillo, imprenditore e costruttore di diversi campi da Golf.

“Intendo sviluppare sui Green gli incontri con gli imprenditori  italiani per la promozione delle loro aziende in Cina”, ama dire Lanzillo quando parla di questa sua nuova sfida imprenditoriale per la quale ha costituito la Società  Company Consulting Srl, partner del Gruppo di comunicazione mediabpz94 che è editore, tra gli altri,  di un media forte come www.ilgiornalepartiteiva.it con oltre 500 mila contatti certificati.

“Organizzeremo incontri con i piccoli e grandi imprenditori” . ribadisce  Lanzillo e prosegue “Il Golf ha favorito da sempre le grandi transazioni tra Capitani di industria”. Da oggi  anche i Green Italiani saranno i meeting point per proporre scambi e incontri per futuri business per la piccola e media impresa.. Considerati i tempi vigenti, l’iniziativa presenta anche un elevato profilo sociale ed ha il sapore di una realtà imprenditoriale che vuole risollevarsi e, per questo, si sta riorganizzando. 

I settori coinvolti dall'operazione sono molti: fashion, design, gioielleria, cosmetica, cibo, vino. Only Italia selezionerà, insieme ai partner, brand e prodotti italiani da portare ai consumatori cinesi. E gestirà tutte le fasi del processo di esportazione e vendita: dalle certificazioni agli aspetti logistici, dalla selezione dei prodotti al packaging, dagli aspetti legali alla gestione finanziaria, dalle analisi di mercato alle attività di marketing e comunicazione. Sgravando così i nostri piccoli imprenditori di un lavoro improbo. L'apertura del primo shopping village che ospiterà prodotti italiani è prevista per il prossimo ottobre a Foshan City, nella provincia di Guangdong, nella Cina sud-orientale, uno dei principali poli industriali del paese. Si svilupperà su un'area di due milioni di metri quadrati che ospiterà anche hotel, aree residenziali, parchi e servizi per il tempo libero. Entro il 2017, poi, si arriverà progressivamente a una ventina di strutture.

L'accordo ha anche un risvolto finanziario e prevede l'acquisizione dell'80% di Only Italia da parte di Balletown, con un investimento iniziale di dieci milioni di euro per lo sviluppo del network di piccole e medie imprese. "Il loro ingresso – dice ancora la Pivetti - ci consentirà di sviluppare e integrare la nostra rete, per selezionare prodotti e brand di tutte quelle Pmi italiane che non hanno la forza commerciale per sviluppare una strategia distributiva capillare in un mercato vasto e complesso come quello cinese".

Una forma di integrazione che potrebbe essere replicata anche altrove. Perché, secondo Lin Zhuoyan, "garantisce importanti sinergie ai brand coinvolti ed è un modello di riferimento per il trading internazionale che va proprio nella direzione su cui sono orientate le principali economie mondiali".

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